Fondazione Caponnetto: abolire la DIA aiuta la mafia

FIRENZE– Leggiamo e ascoltiamo, sempre più frequentemente, anche sui media nazionali, incomprensibili e astruse ipotesi di abolizione della Direzione Investigativa Antimafia. Riteniamo che nel caso in cui le proposte del dr. Gratteri – che tra l’altro noi stimiamo – che prevedono appunto l’abolizione della Dia, dovessero essere attuate dal Governo, a trarne beneficio sarebbero solo ed esclusivamente le organizzazioni criminali.
Il 22 novembre 2014, nel corso del Vertice Nazionale Antimafia, abbiamo ufficializzato la nascita del “Centro Studi Piero Luigi Vigna”, con lo scopo di attivare tavoli di confronto su tematiche che riguardano le attività di prevenzione ai fenomeni criminali (infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici, misure di prevenzione…) e che prevedano la partecipazione di studiosi del settore.
Ci piacerebbe aprire anche un dibattito sul tema soppressione della DIA o meno e, perché no?, dare suggerimenti e fare proposte per renderla più efficiente. La DIA non ha bisogno di avvocati difensori ma di voce popolare; non deve vergognarsi e giustificarsi di nulla. La sua storia è scritta dai successi ottenuti in 22 anni di attività, in
ogni ambito in cui è stata chiamata ad operare: da quello prettamente criminale a quello di natura economico – patrimoniale, ad ogni latitudine di questo stesso territorio.

www.antoninocaponnetto.org

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