Cara Paita… a proposito di case popolari…

LA SPEZIA– Cara Raffaella Paita,
ti scrivo per sollecitare un tuo intervento deciso, e per una volta chiaro, sul tema della vendita degli alloggi popolari nella nostra città (che è anche la tua). Delll’argomento infatti credo che si parli troppo poco ed è invece di fondamentale importanza perché rischia di aggravare nel volgere di una decina d’anni una emergenza abitativa che risulta già oggi essere praticamente fuori controllo.
Al momento (tanto per fare un po’ di chiarezza) le cose stanno così :
Il DM del ministro Lupi  prevede la vendita del patrimonio pubblico tramite asta pubblica, riconoscendo all’assegnatario il diritto di prelazione solo se pagherà l’alloggio alla cifra più alta offerta.Se non comprerà, il DM di Lupi prevede che l’assegnatario sia trasferito in altro alloggio.In poche parole vi sarà un trasferimento obbligatorio in altro alloggio (roba da in URSS si viveva così). Non serve dire che ciò è un fatto gravissimo, che lede fortemente il diritto alla casa per le tante persone che non possono permettersela, un numero purtroppo in forte aumento a causa della dilagante crisi economica.
La casa infatti è un diritto fondamentale e l’istituzione dell’edilizia popolare è uno strumento di garanzia di coesione e di giustizia sociale.
inoltre quelle case che qualcuno oggi tenta di vendersi, sono il frutto delle tasse pagate allo stato dai nostri padri e dai nostri nonni.
Quelle case sono già della gente e alla gente più bisognosa e sfortunata DEVONO RESTARE senza se e senza ma.
Inoltre, siccome “ccà nisciuno è fesso“, l’applicazione di tale decreto darebbe il via sicuramente a speculazioni immobiliari a danno della collettività e a vantaggio di chi potrà investire su costruzioni realizzate con soldi pubblici. Cara Raffaella, sappiamo bene tutti e due cosa succederà se si partirà massicciamente con questi interventi. Molti, pur di non ritrovarsi senza casa, finiranno per mettere mano ai pochi sudati risparmi e ad indebitarsi tramite mutui che le banche, in questo caso ci giurerei, concederanno a cani e a porci pur di fare cassa.
E si, perché l’altro vero scopo di questa MASCALZONATA DI STATO è quella di far vendere mutui alle banche sempre così in crisi e in perenne mugugno.
Di fatto stare in un alloggio per un poveraccio verrà a costare il triplo .
Senza contare che, appena divenuto proprietario , anche su questo ci giurerei, verranno fuori una marea di cose che prima nell’alloggio erano considerate decorose e dopo non lo saranno più. Dalla facciata , ai cornicioni (Dio, quanti ne cadono)… e lì cadrà anche l’asino (cioè il povero inquilino-neo proprietario).
Si sarà dissanguato dei suoi pochi risparmi e vedrà ugualmente la sua vecchia casa finire nelle mani delle banche che la riconsegneranno a qualche loro partners immobiliare. Ari-cara Raffaella Paita tu sino ad oggi , voglio sperare non a soli fini elettorali, hai presenziato a tutte le assemblee, organizzate dal SUNIA gridando ai quattro venti che l’intervento è sbagliato e iniquo.
Bene. Intanto prendiamo atto che esso parte dal governo illuminato del tuo amico di corrente Matteo Renzi e quindi faresti bene a gridarlo prima a lui che alla stampa e alla povera gente che viene ad ascoltarti. Poi, cosa ancora più importante: mio padre mi insegnava che se una cosa è sbagliata, anzi per usare un termine più adeguato è una MASCALZONATA , io quella cosa la devo prima combattere per esempio chiedendo alla Regione di intervenire dichiarando irricevibile questo schema di decreto, che interviene su materie che la Costituzione assegna alla esclusiva competenza regionale”. E’ stato fatto???
E poi me ne devo dissociare, che in termini politici significa “dimettersi“!
Altrimenti sarò ritenuto correo.
Significa, cara Paita, che tra qualche anno quando avrete spremuto un bel po’ di vecchietti costretti a pagare 500 o più euro per rimanere nei loro alloggi.
Dopo che li avrete costretti a fare quelle manutenzioni di cui VOI per anni vi siete sbattuti adducendo problemi di bilancio e le solite scuse.
Dopo che li avrete illusi di potere lasciare magari un alloggio in dote ai loro figlie o nipoti, e li avrete invece sbattuti in mezzo a una strada….
LEI sarà tra i responsabili di questa STRAGE SOCIALE che fa “ensemble” con la riforma delle pensioni e i tagli sulla sanità.
Si chiama soppressione dello stato sociale. Quello che persino Mussolini riteneva doveroso in una nazione civile !
Tanto le dovevo assessore alle infrastrutture della Liguria.
Spero di indurla a meditarci su… quando troverà cinque minuti.

Massimo Baldino Caratozzolo ( Movimento cittadini con o senza stelle)

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