Stop all'invasione dell'olio di palma: la petizione

LA SPEZIA– Leggere le etichette dei prodotti che acquistiamo nei supermercati o nei negozi è  spesso un’impresa difficile: caratteri minuscoli, sigle strane che non si conoscono e, soprattutto, l’apparentemente innocua scritta “olio vegetale“. Facile pensare che ci si riferisca a olio di oliva/di semi o che sia meglio un olio vegetale che un grasso animale come il burro. Ma in realtà non è così. Dietro la scritta “olio vegetale” si nasconde l’olio di palma (l’olio di oliva e quello di semi veri sono indicati coi loro nomi), al centro di numerosi studi e  preoccupazioni per le sue influenze negative sull’ambiente e sulla salute. E’ un prodotto usato largamente sia nell’industria dolciaria (merendine, biscotti, torte confezionate), sia nel mercato del salato (crackers, pasta sfoglia già pronta) e anche in prodotti consigliati nelle diete, alimenti considerati “sani“, come le fette biscottate. Non solo: si trova olio di palma anche nei prodotti a marchio “bio“. A favore dell’olio di palma c’è il basso costo di produzione, nettamente inferiore a quello dell’olio di oliva. E’ un prodotto ricco di grassi saturi (maggiori informazioni: www.albanesi.it) e, quindi, dannoso per le salute se assunto in dosi massicce: essendo praticamente in quasi tutti i prodotti confezionati, è facile che se ne assuma in misura eccessiva.
La sua produzione, inoltre, provoca anche danni ambientali: dal momento che ne viene prodotto moltissimo, infatti, causa deforestazione nelle zone tropicali (www.greenstyle.it).

Per tutti questi motivi, il sito “Il Fatto Alimentare“, portale che si occupa di sana alimentazione e che combatte una vera e propria battaglia contro l’olio di palma, segnalando tutti i prodotti che non lo contengono (link), ha promosso una petizione su change.org per chiedere ai Ministeri della Salute, delle Politiche Economiche e dello Sviluppo Economico, nonché a supermercati e colossi alimentari, di impegnarsi a combattere (ognuno secondo i propri mezzi) l’invasione dell’olio di palma.

Si ricorda infine che dal 13 dicembre p.v. sarà obbligatorio indicare sulle confezioni la dicitura “olio di palma” al posto del più generico “olio vegetale“; i cittadini, in questo modo, sapranno con certezza cosa stanno acquistando.

La petizione: stop all’invasione dell’olio di palma

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