Michele Fiore: mi dimetto auspicando una fase nuova nell'amministrazione

LERICI- Sabato ho ufficialmente rassegnato le dimissioni da Assessore ai LLPP del Comune di Lerici. L’ho fatto con la serenità di chi è consapevole di aver dato tutto quello che aveva e col rammarico di chi sa di lasciare una squadra di campioni, parlo dell’Ufficio LLPP, un patrimonio prezioso dell’Ente e della Comunità tutta. A Cristiana, Luigi, Alessio, Paolo, Massimo, Elena, Alfonso, Francesco, Maurizio dell’Ufficio LLPP e a Fabrizio ed Elmo in rappresentanza di tutti gli operai e i giardinieri e, soprattutto, a quella straordinaria persona di Rino Crespiani, che ho fortemente voluto come capo settore, va il mio ringraziamento per tutto quello che mi hanno insegnato durante quest’ultimo anno, che mi ha fatto crescere come politico, come amministratore ma, principalmente come uomo. Esco con l’orgoglio di aver potuto iniziare lavori importantissimi per il territorio. Penso ad esempio all’operazione di manutenzione straordinaria del verde nelle fasce collinari (Rocchetta, Canarbino , dove non si interveniva da anni), avviando una nuova cultura di gestione e manutenzione del territorio ed occupandoci di investimenti ingenti e costanti (oltre 200 mila euro in due esercizi di bilancio) sulla manutenzione dei canali, con particolare riguardo al Carbognano che oggi risulta pulito in tutte le sue parti, dal tratto a monte a quello focivo grazie anche al recente dragaggio della foce, e avendo enorme attenzione verso le esigenze del Borgo del Senato che, proprio sui canali, ha avuto, finalmente, le risposte che meritava e che, ad oggi, hanno dato ottimi riscontri anche in presenza di piogge copiose.

Abbiamo investito risorse sulle fognature, risolvendo dopo tantissimi anni il problema di allagamenti e fuoriuscite nella zona di San Rocco grazie ad un’azione organica, pensata e realizzata col concerto di Acam Acque, avente lo scopo di ripristinare la funzionalità delle condotta fognaria (risanata) separando, finalmente, le acque bianche dalle nere e “messo la testa” su situazioni vergognose come Muggiano e Maralunga.Abbiamo realizzato opere pubbliche importantissime come il consolidamento del versante di Via Biaggini (intervento bloccato da due anni e realizzato in 6 mesi) che ha restituito a Lerici un’arteria fondamentale nei tempi promessi, la riqualificazione del campetto di Bagnara, la riqualificazione delle scuole di San Terenzo e Lerici e del Palazzo Comunale e avviato tutte le altre contenute nel nostro programma. Oltre a realizzare e programmare abbiamo anche progettato: Piazza Brusacà e Marina di San Terenzo, l’affidamento dello studio di fattibilità per la messa in sicurezza del canale Lizzarella, la riqualificazione del Borgo del Senato valorizzandone la vocazione agricola, il consolidamento della strada dei Monti di San Lorenzo, la riqualificazione del campetto da basket di Bagnara, la riqualificazione di Falconara, il progetto definivo di messa in sicurezza della falesia della Marinella, il progetto di recupero di una parte del cimitero di Narbostro che verrà realizzato nel 2015.

Abbiamo investito nella manutenzione delle strade comunali con un progetto del valore di 350 mila euro per 7 km complessivi di nuove asfaltature. Abbiamo avviato un fondamentale progetto di Smart City che entro il 2017 ci consegnerà non solo la totale riqualificazione dei 2149 punti luce del nostro Comune ma ci consentirà di trasformare la rete elettrica in una rete di trasporto dati con impianti utilizzabili per i servizi più vari: wi-fi, gestione traffico,videosorveglianza, ricarica veicoli, meteo, informazione e promozione del territorio. Infine, abbiamo iniziato, finalmente, con pochissime migliaia di euro per frazione, il primo progetto condiviso di manutenzione del territorio, che si sta realizzando pezzo dopo pezzo e che ha visto per la prima volta un vero protagonismo nei Comitati di frazione. C’è tanto ancora da fare, ne sono consapevole: mi batterò, nelle sedi a ciò deputate (partendo dal Consiglio Comunale) affinché questa cultura di manutenzione del territorio resti patrimonio del nostro Ente. Perché è ora di investire in ciò che è necessario in un territorio che ha pagato già abbastanza il prezzo del dissesto idrogeologico e di un’urbanizzazione eccessiva.

Quando accettai la proposta del Sindaco Caluri, che ringrazio per l’opportunità che mi ha dato, dissi che il mio obiettivo era quello di “lasciare meno problemi di quelli trovati“. Ritengo, dopo un solo anno di mandato, di averlo centrato in pieno. Ciò che mi resta dopo questa esperienza è aver compreso che la politica, in fin dei conti, altro non è che lo strumento in grado di migliorare la vita delle persone e in questo senso deve essere utilizzata. Tuttavia ho troppo rispetto per le Istituzioni e per la Comunità in cui ho deciso di far crescere mia figlia, per non sentire l’obbligo di farmi da parte. Le sfide delle Comunità non si vincono senza una squadra coesa che sappia offrire un messaggio di altrettanta compattezza e unità ai cittadini. È per questo, per la ragione che sento chiaramente che una parte della Giunta, a partire dal Capo politico, della maggioranza Consigliare, del mio Partito non mi considera parte della soluzione ma parte del problema che sento il dovere di lasciare ad altri, che godano di maggior stima e fiducia da parte del primo cittadino e il cui profilo sia, magari, meno ingombrante del mio. Auguro a Marco e alla sua Giunta le migliori fortune convinto che questo mio gesto possa aprire una fase nuova che consegni a Lerici la guida politica solida e autorevole di cui ha bisogno e contribuisca, altresì, a restituire alla nostra Comunità quella coesione sociale che, soprattutto in quest’epoca storica, rappresenta un valore imprescindibile e che a Lerici si va pericolosamente assottigliando giorno dopo giorno. So di aver fatto errori, di cui farò tesoro, così come ho piena consapevolezza che queste mie dimissioni offriranno le più disparate chiavi di lettura. Sento comunque di farlo perché, da una posizione maggiormente esterna e, probabilmente, con un po’ più di autonomia rispetto al recente passato, ho l’ambizione di raccogliere la sfida per contribuire a ricostruire, nel nostro Comune, un Centrosinistra fatto di “radici solide e foglie nuove”.

In ultimo voglio ringraziare il mio Partito, il PD e il Segretario Provinciale Michelucci, le forze politiche di maggioranza, il Consiglio comunale tutto e tutti coloro che in questi difficili mesi mi hanno criticato, stimolato, incalzato con cadenza quotidiana.

(Michele Fiore)

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