Le bestie siamo noi: cosa possiamo imparare dagli animali sul bene e sul male

Rancore, crudeltà, odio, indifferenza, conformismo, bellicosità sono comportamenti tipici degli animali? E perché da sempre attribuiamo questi sentimenti negativi, tipicamente umani, al mondo animale? Perché abbiamo bisogno di distinguerci e di «elevarci al di sopra» degli animali, dimenticando che hanno ben pochi dei nostri difetti.

Le orche sono uno dei superpredatori del pianeta. Insieme agli esseri umani, hanno il cervello più complesso mai studiato in natura. A differenza nostra però, non si uccidono mai tra di loro; noi invece, solo nel ventesimo secolo, abbiamo contato 200 milioni di vittime. L’autore, Jeffrey M. Masson, sa bene che gli animali possono insegnarci molto sulle nostre emozioni – come l’amore (i cani), l’appagamento (i gatti), il dolore (gli elefanti)… Ma possono insegnarci moltissimo anche sulle emozioni negative, come la rabbia e l’aggressività e in modi inaspettati. I predatori animali uccidono per sopravvivere; non si è mai verificata una sola aggressione animale con una ferocia simile a quella che l’umanità si è autoinflitta. Gli esseri umani, e in particolare quelli vissuti dall’industrializzazione in poi, sono la specie più violenta mai esistita. A differenza infatti di tutti gli altri animali, siamo perfettamente in grado di autodistruggerci. Per questa e per molte altre ragioni ampiamente documentate e argomentate dall’autore di questo saggio, dagli animali abbiamo solo da imparare su come vivere in armonia con la propria natura e con la natura che ci circonda.

Le bestie siamo noi è un libro di Edizioni Sonda

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