Chiarimenti Fiore e Baudone su progetto sopraelevazione Hotel San Terenzo c/o Stabilimento Colombo

LERICI– “A seguito di alcuni articoli riportati sulla stampa locale e a fantasiose ricostruzioni consegnate ai social media, siamo costretti a precisare che non ci siamo mai espressi sul progetto di sopraelevazione dell’Hotel San Terenzo (nei pressi dello stabilimento Colombo) non perché non abbiamo un’opinione in merito ma perché, come abbiamo spiegato più volte, siamo cosci delle nostre prerogative politiche e istituzionali tra cui rientra quella, fondamentale, di garantire il rispetto e la piena autonomia degli organi amministrativo-burocratici tra cui rientra la Conferenza di Servizi a cui la legge affida delicate funzioni. Offrire, come in forma semplicistica ed irresponsabile come hanno fatto alcuni componenti della Giunta Municipale e del Partito Democratico un giudizio (avendo oltretutto la pretesa di scendere in ambito “tecnico” senza aver ma neppure preso visione dell’elaborato progettuale) a nostro modo di vedere rappresenta una grave ingerenza rispetto all’operato della Conferenza di Servizi (che ha effettuato pochi giorni fa la prima seduta in fase referente) che non intendiamo né accettare né tantomeno riconoscere.
Ci ritroviamo, invece, pienamente nelle parole che il Sindaco Caluri ha consegnato al Consiglio Comunale lericino laddove ha precisato che rispettiamo il lavoro della Conferenza e non intendiamo ingerire con atti politici di nessun tipo e che nel caso in cui la Conferenza di Servizi dovesse stabilire che sia necessario adottare una variante al PUC per consentire l’intervento, anche per ragioni di opportunità politica, trovandoci, come noto, in fase di “adeguamento” del Piano Urbanistico Comunale, non la adotteremmo. Abbiamo espresso apprezzamento (senza entrare in alcun modo nel merito dell’intervento) per le parole prima del Coordinatore di SeL Pregazzi, poi di Enrico Pozzobon (ex Presidente del Comitato di Frazione) ed infine di alcuni Consiglieri del Comitato di Frazione di San Terenzo (in testa il giovane Presidente, Giorgio Bonvicini) per la semplicissima ragione che ne abbiamo apprezzato il coraggio di andare “controcorrente”, nonostante non avessero alcuna convenienza a farlo, per difendere (pubblicamente) il loro punto di vista. Reputiamo un fatto molto importante che un approccio così serio e nel merito della questione provenga da ragazzi che non hanno ancora compiuto 30 anni, segno che, anche Lerici, almeno da questo punto di vista, si può essere ottimisti nel guardare al futuro.”

Michele Fiore Ass. LLPP Comune di Lerici e Dino Baudone Ass. Urbanistica Comune di Lerici

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