Liguria flagellata, appello a Matteo Renzi: vogliamo un commissario straordinario

“Vedrai una città regale, addossata ad una collina alpestre, superba per uomini e per mura, il cui solo aspetto la indica Signora del Mare: Genova”.

Francesco Petrarca

Alle parole del Petrarca Genova deve l’aggettivo Superba, perchè vista arrivando dal mare, la città appariva con una scenografia quasi teatrale, una città su un palcoscenico e per platea le onde. Uno spettacolo, appunto, superbo.

Oggi Genova è una città umiliata da un sistema di potere clientelare e dalla cementificazione selvaggia.

Una regione, la Liguria, in ginocchio, frane, esondazioni, le strade che diventano fiumi di fango, linee ferroviarie interrotte, una casa parzialmente crollata a Voltri, pesanti disagi nei trasporti pubblici, l’unica cosa che nell’immediato hanno potuto fare i sindaci di Genova e Savona è stato invitare i cittadini a non uscire di casa.

Una classe dirigente che nonostante il finimondo che sta succedendo da oltre un mese non ha il coraggio di fare un mea culpa e nemmeno di fronte ai morti che abbiamo contato ha il coraggio di dimettersi, di assumersi le proprie responsabilità per aver perseguito la cultura del profitto (di pochi) a scapito della sicurezza del territorio e dei cittadini.

Il governatore Claudio Burlando e la classe dirigente ligure devono dimettersi, immediatamente. Facciamo appello a Matteo Renzi: vogliamo un Commissario Straordinario, subito, senza se e senza ma. 

(lettera firmata)

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