Stefania Pucciarelli (Lega Nord) attacca LaSpeziaOggi: la risposta.

LA SPEZIA – Pubblico interamente la lettera della signora Stefania Pucciarelli, segretaria provinciale della Lega Nord, in risposta al mio articolo Mario Borghezio alla Spezia: una visita sgradita del 7/11/2014.

Chi sobilla gli animi non siamo certamente noi della Lega ma quelli come lei che dietro all’essere antirazzista  e antifascista nascondono in realtà un animo antidemocratico. Lei volutamente confonde i ladri per fame ma qui abbiamo tanti ladri  che sono tali perché questa è la loro cultura e la loro tradizione. Mi fa piacere  che ha impiegato cosi’ tanto tempo per ricercare tutte le nefandezze di Borghezio, proprio per il senso di una informazione non strumentale e in modo particolare non di parte. Vede per fortuna che ci sono persone come lei che conoscono cosi’ bene la vita di quel poco di buono di Borghezio, da poter informare gli altri. Io sono della Lega quindi sono rozza, brutta, cattiva e anche ignorante. Ma una cosa gliela voglio dire: Borghezio è il benvenuto, e se il suo delicato animo si sente offeso  e prova vergogna è comunque libera di non assistere al dibattito. Invece   quello che consegue dalle scelte di una politica  falso buonista  che ha portato questa nazione a non avere  piu’ confini è purtroppo subito anche da chi come me  queste scelte non le condivide. Contrariamente a lei Io provo vergogna e mi sento offesa nel vedere uno Stato che non tutela i propri cittadini. Se poi pensiamo di vivere in uno Stato democratico allora i tanti Borghezio hanno il diritto di poter partecipare ad un incontro pubblico senza essere minacciati sia con articoli come il suo e quello di R.C che con attacchi fisici come accaduto  a Salvini”.

La risposta

Gentilissima Signora Pucciarelli, ringraziandoLa per l’attenzione riservata, vorrei esprimerle brevemente alcuni concetti:

In primis le consiglio di armarsi di vocabolario, è fondamentale padroneggiare il proprio idioma quando si intende far politica. Minaccia: parola o atto finalizzati a spaventare, con la prospettiva di un danno ingiusto, un male, un castigo ecc. Nel mio articolo non vi è traccia di parole minacciose.

Secondariamente mi piacerebbe fare un bel dibattito pubblico con lei, potremmo parlare del perchè e del per come ci sono milioni di persone che fuggono dai loro Paesi per raggiungerne altri dove poter sfuggire a guerre, carestie, fame e violenze. Potremmo analizzare, a livello storico e politico di chi sono le responsabilità. Potremmo anche parlare di criminalità, la vera criminalità, quella che mette in ginocchio il nostro Paese, la nostra Regione e la nostra città, quella che sfrutta anche la manovalanza straniera. Ma vedo che lei non solleva mai questi argomenti, preferisce indicare l’immigrato quale male della società.

Infine voglio ringraziarla per il complimento: si, io impiego sempre molto tempo a documentarmi sulle cose che mi circondano, non mi piacciono il lassismo, la cialtroneria e il qualunquismo, soprattutto quando scrivo mi piace dare informazioni veritiere ed approfondite. A me piace l’informazione corretta, aborro l’informazione che calamita l’attenzione sul pelo nell’occhio pur di nascondere e non dover affrontare la trave. Non ci si può più limitare alle chiacchiere da parrucchiera o da bar (con tutto il rispetto per le prime e i secondi), l’attuale temperie storica richiede analisi accurate e conoscenza dei temi, anche dei curricula di chi (purtroppo o per fortuna) ci rappresenta politicamente.

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