Letterina a Babbo Natale

LA SPEZIA- Caro (Babbo ) Natale,
quest’anno vorrei tanto che i politici spezzini che ricoprivano incarichi di responsabilità negli anni in cui ACAM cominciò ad cumulare debiti fino ad arrivare alla crisi attuale, spiegassero ai concittadini che cosa realmente successe, per filo e per segno. Non solo ho sentito allarmistiche voci su strane presenze aliene rilevate intorno a via Crispi , ma addirittura mi è stato riferito che da più parti si parla di un complotto ordito dai servizi della Corea del Nord , mentre altri invece individuerebbero in quanto accaduto in ACAM la longa manus di Al Qaida . Né sarebbe da escludersi (S. Giacobbe) un disegno dei Templari, teso a destabilizzare il papato di Benedetto XVI partendo proprio dalla Spezia.
Se tu, caro Babbo Natale, riuscissi a farli sedere tutti quanti, sindaci ed ex sindaci, assessori ed ex assessori, attorno ad un tavolo e li convincessi a dire loro tutta la verità, io dormirei più tranquillo. E, specialmente , pagherei con cuor più leggero le tariffe di acqua e gas se sapessi che le loro maggiorazioni servono per fermare l’anticristo, o per sventare complotti internazionali . Se finalmente questi politici svelassero la verità, invece di caricarsi sulle spalle la colpa di quanto è successo in nome della Sicurezza dello Stato o del Vaticano, sarebbe per loro una liberazione, e noi potremmo riconfermare loro la nostra fiducia alle prossime elezioni, premiandone l’ abnegazione. Perciò caro Babbo Natale , apri il loro cuore.
Io, per parte mia, ti prometto che continuerò a votare a sinistra e che combatterò le tentazioni di annullare la scheda con la scritta: ” mangieve anche ‘sta chi “riferita alla fetta di salame rancido che intenderei infilare nella stessa.

Giorgio Di Sacco Rolla

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