Alluvione: il senatore Massimo Caleo come Mina? Parole, parole, parole…

LASPEZIA – Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Valter Chiappini, consigliere comunale M5S di Sarzana in risposta alle parole del senatore PD Massimo Caleo.

“Leggiamo le parole del Senatore Massimo Caleo sul quotidiano on line Città della Spezia, circa i danni a cose e persone causati dagli eventi alluvionali che ieri hanno colpito la provincia di La Spezia e Carrara. Fatti oramai “scontati”, perché si ripetono e quindi prevedibili, e sorridiamo incavolati perché oltre alla parole sarebbe bello vedere dei fatti a seguire.

Dobbiamo al più presto intraprendere con il Governo una serie di iniziative che riguardano non solo i sovralluvionamenti ma l’avvio di un’impostazione culturale rispetto al clima, la modificazione climatica, la mitigazione e l’adattamento a questi rischi” dichiara Caleo al quotidiano on line Città della Spezia.

Suggeriamo: mentre discutete di una nuova impostazione culturale, che altro non è che la preghiera oramai recitata a mo’ di mantra di non violentare il territorio, di non costruire e cementare laddove la natura ha il suo habitat, di ridare a fiumi e torrenti quello che era loro, sistematicamente contiamo disastri e morti. Quanti danni e vittime dovremo ancora contare prima che voi, amministratori statali, regionali, provinciali e comunali, cominciate ad ascoltare gli esperti e a prevenire piuttosto che curare? A non rilasciare concessioni edilizie assurde che comunque garantiscono l’introito di oneri urbanistici?

Prendiamo ad esempio Sarzana, dove Massimo Caleo è stato sindaco: è un territorio che ci racconta di canali e torrenti senza manutenzione, di concessioni edilizie a pochi metri dagli stessi, di progetti di nuovi insediamenti in aree esondabili (come dimenticare il progetto “Spezianello”, per fortuna abbandonato, in area tenuta di Marinella dichiarata in parte esondabile? Anche solo averci pensato…).

Che si fa? Ci si affida alla fortuna? Anche stavolta è andata bene: di nuovo a pochi chilometri da noi! Meno male!” …e ci si passa la mano sulla fronte per asciugare i sudorini freddi, sempre che gli amministratori li abbiano come i cittadini a rischio.

E il fiume Magra? Interventi a pezzi e bocconi, finalizzati alla protezione di singoli territori spostando il rischio verso altri. Un argine qui, che alza il livello dell’acqua di là… un argine di là, che non garantisce la protezione dalle piene periodiche più importanti… Ma un piano globale con casse di espansione, dighe che si aprono quando devono, arginature calcolate e ben posizionate, rimozione dei sovralluvionamenti che spostano il decorso del fiume e ne occupano il naturale spazio e quant’altro consigliano gli esperti in un quadro globale di riassetto del bacino,  proprio non si riesce ad avere? 

Esprimere dopo eventi disastrosi vicinanza ai cittadini colpiti (i politici si dichiarano sempre vicini ai cittadini) suona quasi una beffa.

Assieme “all’avvio di una diversa impostazione culturale rispetto al clima”, Senatore Caleo, ci porti anche dei fatti che risolvano i problemi “prima” che accadano. Perché, se si vuole, si può e si evita che la lista dei danni e, ahimè, dei morti si allunghi.


Valter Chiappini

Consigliere comunale

Capogruppo Movimento 5 Stelle Sarzana

Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.