Bonifica di Pitelli: pensavamo fosse una conferenza stampa invece era una prebenda elettorale

LA SPEZIA – Oggi pomeriggio, martedì 3 novembre, si è svolta una conferenza stampa presso la sala multimediale del Comune della Spezia. Nella convocazione arrivata alle redazioni si legge: “Bonifica del SIR (Sito di Interesse Regionale) di Pitelli. Programmazione risorse per l’avvio della bonifica. Partecipano: Massimo Federici, Sindaco della Spezia, e Renzo Guccinelli, Assessore allo sviluppo economico Regione Liguria“.

Andiamo alla conferenza stampa tutte contente, allora finalmente verrà avviata la bonifica della tristemente nota collina di Pitelli? NO! In realtà è stata informata la stampa che verranno investiti circa 2 milioni e mezzo di euro per la messa in sicurezza alcune aree dell’ex Pertusola, quindi non si tratterà di bonifica (precisamente la Regione Liguria finanzierà la metà, mentre l’altra metà verrà finanziata dall’Autorità Portuale e da Navalmare). Pochi soldi e in ritardo, inoltre non è nemmeno chiaro quando partiranno i lavori per questa messa in sicurezza. La collina di Pitelli continuerà ad essere un sito maledettamente inquinato e velenoso. Ma il Sindaco Federici ha avuto il coraggio di esordire dicendo che la Regione Liguria sta mantenendo gli impegni presi!!! Mantenere gli impegni presi significa agire, progettare una bonifica e avviarla una volta per tutte.  Qui invece si continua ad intervenire esclusivamente con spot mediatici visto che fra pochissimi mesi ci saranno le elezioni regionali e Raffaella Paita, sostenuta sia da Federici che da Guccinelli, rischia addirittura di perdere le primarie. E allora si è cercato di far passare per promessa mantenuta una mancata bonifica, una minima messa in sicurezza di piccole aree dei comuni di Lerici e La Spezia (nessuno ha ovviamente saputo indicare con precisione quante e quali fossero queste aree), un contentino per gli spezzini che, come tutti i Liguri, saranno chiamati alle urne.

Quindi gli spot mediatici si sprecano, ma la realtà dei fatti è che la Regione Liguria le risorse economiche per affrontare una bonifica vera non li ha, parliamo di centinaia di milioni di euro, non di spiccioli.
Spiega Marco Grondacci, giurista ambientale: “Non ci sono interventi sulle aree più inquinate, l’Amministrazione non affronta il reperimento di  risorse e mezzi per bonificare l’intero sito di Pitelli e la stragrande maggioranza dell’area interessata fino ad ora non è bonificata, a cominciare da quella a mare. Si continua, inoltre, a non rispettare quello che è stato il piano di lavoro per la bonifica dell’intero sito a suo tempo presentato dall’Istituto di ricerche di supporto al Ministero dell’Ambiente“.

Alla conferenza stampa di oggi, inoltre, Massimo Federici non ha perso occasione per fare dell’infelice ironia definendo “tecnici soloni dei sin” quei cittadini che da anni seguono le questioni ambientali. Oltre alla stampa erano presenti due rappresentanti dei comitati (di cui uno più volte interrotto per “far parlare i giornalisti“, come se i cittadini non potessero avere voce in capitolo in questioni così delicate) e il consigliere comunale Christian Bertagna. Quando le domande hanno cominciato a farsi incalzanti e precise il nostro Sindaco Federici e Renzo Guccinelli hanno lasciato la sala adducendo impegni istituzionali. Possibile che non potessero prendersi un po’ più di tempo (erano passati solo 45 minuti dall’orario di convocazione della conferenza) per fornire più spiegazioni possibili in una vicenda come quella della collina di Pitelli, che da anni è al centro dell’attenzione di media e cittadini? La patata bollente è stata rimbalzata quindi agli altri 3 relatori presenti: la dottoressa Colonna dell’Arpal, il sindaco di Lerici Marco Caluri e l’assessore all’ambiente Davide Natale, ma anche loro non ricordavano con precisione quali e quanti fossero precisamente gli hot spots da mettere in sicurezza. L’unica risposta fornita è stata: “Guardate sul sito dell’Arpal“.

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