Spending review, ma non per i dirigenti

LA SPEZIA- Faccio tesoro degli insegnamenti di economia aziendale, all’università di Pisa del professor Egidio Giannessi e dello spezzino professor Renzo Corticelli : “ le aziende, sia di produzione che di erogazione ( Regioni, Comuni, Province, Fondazioni…….) hanno un unico scopo, il conseguimento di un determinato equilibrio economico a valere nel tempo”. La miriade di Comuni italiani che vanno in dissesto (nella nostra Provincia, Comuni dissestati, Calice al Cornoviglio e Riomaggiore) non sono riusciti a conseguire lo scopo suindicato, come del resto non è riuscita, la nostra azienda pubblica “Acam Spa”. Ritengo che solo una maggiore cultura di gestione eviterebbe simili disastri, le cui ripercussioni finanziarie negative si riversano nelle tasche degli ignari cittadini. E’ del 3 novembre un articolo del quotidiano “La Repubblica” che evidenzia l’allarme della Corte dei Conti, per i Bilanci truccati delle Regioni, e per i debiti non registrati. A differenza dei Comuni, le Regioni, nell’ultimo decennio, quasi nessuna, si era mai dovuta assoggettare ad un controllo esterno (Corte dei Conti) ed interno (Revisori dei Conti, di nomina recente). Ora invece, con la prossima Legge di Stabilità, che taglia quattro miliardi alle Regioni stesse, e da un esame delle carte della Corte, emerge che in molti casi i tagli e la pulizia dei Bilanci saranno durissimi. Infatti per la Regione Liguria, la Corte dei Conti ha negato parzialmente la certificazione al Bilancio 2013, negando il timbro per: 103 milioni di cessioni di immobili della Regione a “Arte”, un suo ente strumentale, e con i soldi, sempre della Regione transitati da un conto di Carige; 17,5 milioni di derivati con le banche; 91 milioni di “residui attivi” (crediti presunti ma in realtà inesigibili); viene inoltre contestato un “bonus” fino al 20% della paga, dato in più ai direttori delle aziende sanitarie, infatti la Corte rileva la “stortura” perché l’obiettivo del premio di produzione ai dirigenti ASL, viene fissato a novembre, un mese prima della fine dell’anno: impossibile mancare l’obiettivo a questo punto. “una scelta del tutto irrispettosa dei principi di efficienza” dice la Corte. Non va meglio per la Sardegna, Calabria, Sicilia, Piemonte. Efficienza, Efficacia, Economicità, non sono di casa in molti Enti Pubblici Italiani, come ad esempio, sono, scandalosi, a Genova i quattro premi da 40 mila euro, concessi alla vigilia di una alluvione, ancora una volta non prevista, ai dirigenti di Protezione civile. Un caso eclatante a Perugia: Bonus di 8 mila euro per contare le scrivanie. Bonus distribuiti anche a Prato, Cremona, Parma,Verona, Lecce, ecc…. In tempi di “spending review” una cuccagna di premi ai dirigenti, talvolta erogati da amministrazioni vicine al tracollo finanziario, ci fa capire in che Italia viviamo.

Mario Bonelli dottore commercialista, Revisore dei conti enti locali

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