LuckyMan di Daniele Gorgone da Bacchus martedì 4

​​​​LA SPEZIA– Martedì 4 novembre all’osteria Bacchus alle ore 21.30 prima data del tour di presentazione del disco Lucky Man (Blueart, Genova, ottobre 2014). ​Lucky Man è uno sfavillante album firmato da Daniele Gorgone, brillante jazzista toscano, ​che vanta gia’ collaborazioni e incisioni discografiche con star internazionali del jazz (Scott​ Hamilton, Dave Schnitter, Fabrizio Bosso e molti altri). Per questa nuova avventura discografica, Daniele si affida alla sconfinata esperienza di Luciano​ Milanese, contrabbassista dal granitico timing​, ​a partire dagli anni 60 un punto di riferimento del jazz​ europeo, dalle sue collaborazioni con Chet Baker a tutti i​ jazzisti internazionali che ha avuto modo di accompagnare​ al Capolinea a Milano​, e al drumming sgargiante di Giovanni Paolo Liguori,​ giovanissimo e talentuoso batterista in rampa di lancio.​​Descrivere la loro musica e’ piuttosto​ semplice perche’ affonda le proprie radici nella piu’ pura
tradizione ma nello stesso tempo attuale perche’ esiste e​ vive nel presente tenendo conto di tutto ciò che accade​ artisticamente oggi, filtrato attraverso le esperienze dei tre.​ ​In LuckyMan l’eloquio improvvisativo di Gorgone è​ ​avvolto da una coltre madida di suadente swing, motore imprescindibile della musica jazz. Un disco​ da ascoltare accuratamente, concepito con profondo rispetto verso la sterminata e preziosa​ tradizione jazzistica.

Stefano Dentice critico jazz​ “E’ raro al giorno d’ oggi in Italia trovare musicisti, specie giovani, che dimostrino un amore​ ​profondo per quella tradizione del jazz americano particolarmente legata al blues e al gospel.​ Daniele ci da prova di questa passione in questo cd ricco di armonizzazioni accattivanti e swinganti​ arrangiamenti valorizzati al meglio dai due partners d’eccezione. Dopo il primo brano avevo già selezionato il “repeat” nel mio player!”
​​Tom Kirkpatrick​, trobettista jazz americano​ “Daniele Gorgone on this Recording shows that he is a World Class Jazz Artist.His renderings of a​ subtle choice of tunes and tempos give proof that his depth and maturity as a Jazz Musician are​ profound.This recording could also be subtitled “The Art of the Standard“. Congratulations to this​ Great Jazz Pianist and Happy Listening!

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