Fregosi (CPS Follo): "Regolamento Polizia Urbana, Cozzani pensa solo a punire"

FOLLO– “Il nuovo regolamento, che entrerà in vigore entro il mese di novembre, ha comportato una lunga e spiacevole discussione consiliare”. Così afferma Valeria Fregosi, capogruppo dei Cittadini Partecipi e Solidali, a commento del recente consiglio comunale follese. “Ho dichiarato l’apprezzamento per lo sforzo compiuto dagli uffici di Polizia Municipale sull’aggiornamento delle norme che regolarizzano il vivere civile nella nostra comunità – prosegue Valeria Fregosiriscontrando tuttavia una serie di assurdità che in parte sono state emendate grazie al nostro intervento. E’ evidente che l’amministrazione comunale abbia impostato tale strumento sotto un profilo meramente punitivo, come evidenziato dalle rigide sanzioni per il pettinarsi in pubblico, il bagnarsi alle fontane (a cosa allora servirebbero?), l’uso dei mortaretti tipico per certe festività (capodanno), il taglio dell’erba nel giardino nel proprio unico momento libero domenicale.” “Le nostre osservazioni, per fortuna, sono state accolte dalla maggioranza, modificando tali norme, grazie al nostro intervento. Tuttavia – continua Valeria Fregosisono rimaste inascoltate alcune richieste di buon senso e alcune nostre denunce, a partire dalla spiegazione sulla balneabilità nel fiume Vara, tant’è che attendiamo da mesi la risposta sulla nostra interpellanza riguardo alla salubrità del nostro fiume. Resta curioso che le licenze per spettacoli, proiezioni o intrattenimenti all’aperto saranno concesse solo su autorizzazione dell’Autorità Comunale, rilasciate previa ispezione dell’apposita Commissione comunale di vigilanza sui pubblici spettacoli di cui non sapevamo neanche dell’esistenza o da un “organo individuato dalla legge” come si legge nel regolamento.

Ciò che riteniamo inammissibile – prosegue Valeria Fregosi è chiedere una cauzione di 100 euro per fare una festa di compleanno in un Parco Pubblico. L’amministrazione per evitare la propria responsabilità nel controllo e nella manutenzione dei parchi, renderà impossibile la fruizione libera da parte di bambini e genitori per godere dei nostri bellissimi parchi, per i quali occorrerà chiedere il permesso di utilizzo previa cauzione, ed in caso di inadempienze saranno passibili di multe da un minimo di 50 ad un massimo di 500 euro. Un provvedimento assurdo giustificato da banali esigenze di decoro, che monetizza l’accesso ad aree pubbliche per feste di compleanno, in una realtà di enorme crisi economica, dove diventerà un lusso anche la festa di compleanno al parco.” “Il giardino pubblico è un bene comune – continua Valeria Fregosi – ed un’amministrazione attenta dovrebbe incentivarne l’uso per tutte le fasce di età stimolando così la formazione di un alto senso civico. Purtroppo il nostro Sindaco e la sua giunta hanno risposto che il senso civico nei cittadini, ovvero mantenere pulito e rispettare le panchine e i giochi del parco, si risveglia solo quando gli “viene toccato il portafoglio” e solo allora il genitore si sente in dovere di svolgere un ruolo educativo dicendo al figlio di mantenere pulito il parco perché “sennò papà deve pagare la cauzione. Un metodo del tutto inaccettabile, perchè non sostanziato da azioni di sensibilizzazione e di educazione civica da parte dell’amministrazione. E’ questo ciò che pensa l’amministrazione di Follo dei cittadini che gli hanno dato fiducia e che invece così vengono trattati in modo inammissibile ed offensivo! Poiché non hanno eliminato la norma ma hanno solamente ridotto la cauzione a 25 euro per i residenti e 50 per gli esterni, ho votato contro”. “L’amministrazione comunale non si è nemmeno resa conto che nel parco di Piana Battolla, un gioco è rotto in quanto manca la barriera di protezione e qualora un bambino cadesse farebbe un volo di quasi 2 metri con gravi conseguenze. Il Sindaco – conclude Valeria Fregosie la sua giunta invece di riscuotere sanzioni faccia manutenzione e metta in sicurezza le aree per salvaguardare la salute dei bambini, perché è da ciò che si misura il grado di civiltà di una comunità non dalla misura repressiva.”

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