Follo: il progetto Piazza Garibaldi è inutile, costoso e dannoso

FOLLO- Riceviamo e pubblichiamo dal Comitato Piazza Garibaldi di Follo, riguardo al progetto della piazza, ritenuto “inutile, costoso e dannoso“.

Perché signor Sindaco, vuole a tutti i costi distruggere la nostra piazza con un progetto che riteniamo costoso, socialmente inutile, con moltissime criticità ed ambiguità in un percorso amministrativo poco trasparente e per nulla partecipato? La giunta Cozzani ha deliberato un progetto che potrebbe essere incongruente con il Piano Urbanistico vigente, in un’area satura, ossia in cui non sarebbe possibile costruire ulteriormente, e con destinazione urbanistica diversa da quella sbandierata, come il mercato coperto. A tal proposito ci pare del tutto evidente che il finanziamento ottenuto di 109mila euro con il bando GAL per la valorizzazione dei prodotti eno-gastronomici, per il quale si avrà un vincolo per 10 anni, con l’obbligo di mantenere le attività finanziate dal bando stesso, sia del tutto incongruente con l’oggetto del progetto, ossia riqualificazione ed ampliamento di area ricreativa.

Nei fatti l’amministrazione Cozzani spende 169mila euro per realizzare un parcheggio, una tettoia ed un ufficio. Ci chiediamo, se un’amministrazione attenta e cosciente non si renda conto di quante altre priorità avrebbe il comune di Follo. Invece verranno spesi complessivamente 280mila euro di soldi pubblici per sventrare una piazza che avrebbe solo bisogno di manutenzione e di programmazione. Qualcuno si ricorderà che anni or sono durante le serate estive, piazza Garibaldi fu teatro anche di un cinema all’aperto, oppure luogo di attività per le tanto amate “notti bianche”. Il progetto è un vero e proprio stravolgimento della piazza, che è un fiore all’occhiello del nostro comune e che fu realizzata come opera di urbanizzazione di un’area residenziale sociale importante (PEEP). Quel che è peggio è che tale operazione avviene senza percorso di partecipazione e di coinvolgimento della popolazione, anche sotto il profilo procedurale, come per esempio la mancata applicazione della Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Senza contare l’impatto acustico di un parcheggio e di un eventuale mercato. Sarà compatibile con l’attuale zonizzazione acustica? Abbiamo assistito solo a balletti sui giornali in cui si è detto addirittura che sarebbero previsti alloggi per cittadini che fossero vittime di catastrofi naturali come alluvioni, frane, terremoti, ecc., nel progetto assolutamente non previsti. Senza contare che quei 280mila euro lieviteranno quando l’amministrazione scoprirà che occorre spostare le nostre reti fognarie, che attraversano proprio la piazza, con costi non previsti dal progetto.

Un pasticcio in piena regola, che ci vede totalmente contrari, un progetto dequalificante e discutibile anche sotto il profilo estetico, per questo chiediamo che l’amministrazione spieghi i motivi di questa scelta discutibile e al limite della legittimità procedurale, consapevoli che i sindaci e gli assessori passano, gli obbrobri restano. La sovranità, cita la Costituzione della nostra Repubblica, appartiene al popolo. Pertanto ci chiediamo come sia possibile che per un intervento così costoso e così radicalmente modificante l’attuale assetto della piazza, il sindaco e la giunta non abbiano voluto fare un percorso di condivisione e di partecipazione. Per questo chiediamo che le istituzioni, elette dal popolo, ascoltino le nostre istanze e le nostre osservazioni. Ci auguriamo che l’amministrazione, o i consiglieri comunali, sia sensibili a questa nostra denuncia e fermino l’iter per discutere insieme come migliorare piazza Garibaldi, non distruggerla.

Comitato Piazza Garibaldi

 

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