Il Comitato Sarzana, che botta! parteciperà alla "Città delle idee"

SARZANA– Il Comitato Sarzana, che botta! preparerà con quattro incontri sui temi più importanti proposti dall’Amministrazione comunale la partecipazione all’evento “La Città delle Idee”. Il primo è in programma per lunedì 3 novembre alle ore 21,15 nel gazebo esterno del Centro sociale Barontini. Gli argomenti che saranno trattati sono i più corposi tra quelli in calendario nei giorni 28 e 29 novembre nella kermesse comunale, ribattezzata dal Comitato “La Leopoldina sarzanese”, per la struttura a tavoli dell’evento, che ricorda il recente appuntamento nazionale di Renzi. Il Comitato, nel corso della riunione di attivisti e simpatizzanti tenuta lunedì sera all’Arci di via Landinelli, ha deciso di analizzare nella prima serata consumo del suolo, completamento delle aree già insediate e urbanizzate, compatibilità ambientale dei nuovi interventi con il recupero e riuso dei contenitori storici, il completamento dei “tessuti urbani” esistenti, il riuso delle strutture degradate per social housing, perché ritenuti temi estremamente legati tra loro, ma tenuti separati nel programma della Città delle Idee. Nella riunione di lunedì è stato analizzato attentamente il programma della due giorni convocata dal sindaco Cavarra. Gli interventi hanno ondeggiato tra lo scetticismo e la ferma volontà di cogliere la novità e l’opportunità dell’iniziativa. Lo scetticismo è soprattutto frutto delle recenti esternazioni del sindaco “Intanto per quattro anni decido” legate a una scelta urbanistica rivelante come la ristrutturazione di piazza Martiri, concordata tra l’Amministrazione e i proprietari del Laurina. Qualcuno è tentato di rispondere “Allora perché chiama i cittadini? Fumo negli occhi, chiacchiere inutili”. Che senso ha parlare di riuso delle strutture urbane degradate quando il sindaco ha già detto che la scuola del XXI Luglio diventerà un palazzo di edilizia popolare e che in piazza Terzi sorgerà il nuovo complesso scolastico? E’ largamente prevalsa la volontà di partecipare per portare analisi e contributi al dibattito, per chiedere che i cittadini siano messi nelle condizioni di avere una conoscenza non superficiale dello stato in cui versa il territorio, che il processo di partecipazione avviato non si fermi a un parlarsi addosso sui massimi sistemi, ma sia l’inizio di un coinvolgimento della città in scelte che fino ad oggi sono state concordate con i soggetti privati (di volta in volta Monte dei Paschi di Siena, Unieco, Miranda ecc.).
Insomma il Comitato scommette sulla svolta.

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