Donne che non aiutano le donne: da Debora Serracchiani a Raffaella Paita

Ma queste donne fanno bene alle donne? Con questa domanda Ferruccio Sansa apre un suo articolo sul Fatto Quotidiano di oggi lunedì 27 ottobre. Donne che non aiutano le donne le definisce, citando alcune esponenti PD, da Debora Serracchiani (“che abbandonato il piglio da pasionaria ha occupato ogni poltrona libera sul suo cammino, a volte due per volta”) a Pina Picierno (“fulgido esempio di coerenza, demitana, franceschiniana, bersaniana, lettiana prima di ritrovarsi sul carro dei vincitori”).

Completa la carrellata Raffaella Paita, “una politica di professione che non ha praticamente altro curriculum”, scrive Sansa. “In compenso vanta titoli che dovrebbero indurre molte cautele: assessore alla Protezione Civile nei giorni dell’alluvione, è scomparsa mentre Genova affondava nel fango. Non solo: è moglie del presidente del Porto di Genova, due poltrone chiave sotto lo stesso tetto. E ancora: a sostenerla si è mosso quel che resta del potere scajolano, soprattutto legato alla Curia genovese. Il peggio che ha condotto allo sfacelo. Ma non importa: Paita va candidata, per volere del Sultano (Burlando)”.

Ha ragione Sansa: dovremmo essere noi donne per prime ad indignarci perchè “queste signore non ci rappresentano, non rappresentano le manager delle imprese, le madri che senza poltrone garantite si dividono tra famiglia e lavoro, le ricercatrici costrette ad emigrare, le volontarie che in Africa combattono l’Ebola. E’ una grave mancanza non avere donne in politica ma non è molto meglio avere donne scelte dagli uomini. E con i loro stessi difetti”.

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