Acam Spa, perdite nei patrimoni dei Comuni

VEZZANO LIGURE– In questi giorni mi sono recato,presso la Camera di Commercio Registro delle Imprese, per avere una copia del Bilancio di Acam Spa al 31/12/2013; ho potuto constatare che il documento cartaceo non era ancora disponibile: in alternativa, ho richiesto all’Ufficio una Visura storica della Società. Dalla analisi del documento, ho rilevato che è stata fatta una riduzione per perdite, del Capitale sociale di Acam Spa, da € 120.594.020,00 a 27.819.860,00. Ho preso atto che il mio comune Vezzano Ligure, ha un danno inferto al Patrimonio (patrimonio dei Vezzanesi) di ben 3.809.760,00 (4.726.320,00-916.560,00), il danno è sofferto pro-quota da tutti i Comuni soci di Acam Spa. Per capire, è come se una famiglia avesse investito, ad esempio, 1.000 euro in azioni e queste per varie cause andassero ad un valore zero; per quella famiglia ci sarebbe un danno economico. Questo è quello che è accaduto ai Comuni soci di Acam, e di riflesso il danno è fortemente nei confronti di tutti i cittadini. Mi chiedo: i Sindaci hanno portato a conoscenza dei cittadini queste perdite? I consiglieri, sia di maggioranza che di minoranza, hanno fatto un esposto alla procura della Corte dei conti per queste perdite in Bilancio? I Revisori dei conti hanno rilevato alla Procura della Corte dei conti queste perdite? I Sindaci hanno spiegato ai cittadini che Acam ambiente essendo in House è un ufficio del Comune? Che i sindaci dei comuni che hanno delle società in house devono attuare un “controllo analogo” sulla società come quello esercitato sui propri uffici? Oppure tutto è passato nel pieno silenzio? Dalla tabella in mio possesso si evidenziano rilevanti perdite di valore patrimoniale , che hanno subito il Comune della Spezia, di Sarzana, Arcola, Lerici. ecc.

A tale proposito, voglio sottolineare quanto detta la sentenza della Suprema Corte di Cassazione sezioni civili n. 26283 del 25 novembre 2013,      ” ……il danno eventualmente inferto al patrimonio della società in House, da atti illegittimi degli amministratori, cui possa aver contribuito un colpevole difetto di vigilanza imputabile agli organi di controllo (Assessorato alle partecipazioni, o i dirigenti responsabili alle società partecipate) è arrecato ad un Patrimonio (separato, ma pur sempre) riconducibile al Comune e quindi un danno erariale, che giustifica l’attribuzione alla Corte dei Conti della giurisdizione sulla relativa azione di responsabilità”.

Mario Bonelli dottore commercialista e Revisore dei Conti Enti locali

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