Sarzana, che botta! ha presentato alla città progetti alternativi per Piazza Martiri

SARZANA- Riceviamo e pubblichiamo dal Comitato Sarzana, che botta! il resoconto dell’incontro col pubblico di ieri, sabato 25 ottobre, sul progetto per Piazza Martiri.

Avete fatto bene a mantenere la fermata del bus in piazza Martiri. E’ assurdo sopprimerla. Anzi dovete proporre di attrezzarla con panchine per consentire agli anziani di sedersi. Oggi tante volte mi capita di vedere donne di età avanzata attendere sedute ai bordi dei vasi di fiori o addirittura al marciapiede. Come possono pensare di far compiere a queste persone altre centinaia di metri”. E’ venuto da un autista dell’Atc, Moretti, un sostegno convinto alle soluzioni dei giovani architetti che per iniziativa del Comitato Sarzana, che botta! sabato hanno presentato alla Sala della Repubblica due nuovi progetti per la seconda piazza di Sarzana, almeno per dimensioni. Moretti ha inoltre sposato con convinzione la soluzione di ingresso ai garage interrati da viale della Pace invece che da via Muccini, proposta dallo studio SNAP di via Bonaparte degli architetti Roberto Romeo, Jacopo Galli, coadiuvati dal loro collega Fabrizio Fiscaletti di Pesaro. “Già oggi l’ingresso ai parcheggi di piazza Martiri da via Muccini costituisce intralcio alla circolazione – ha notato MorettiE’ una strada d’intenso traffico. E’ pericoloso prevedere l’ingresso a un sotterraneo in aderenza a quella strada. Sarebbe ora che anche Sarzana iniziasse a pensare a limitare il traffico in centro”.
L’incontro del Comitato, che ha chiamato i cittadini a ragionare attorno alla proposta di alberare piazza Martiri e di individuare soluzioni alle criticità del progetto voluto dal sindaco Alessio Cavarra e firmato dall’architetto Luigi Piarulli, progettista del nuovo Laurina, è stato molto partecipato sia per numero di persone, sia per interventi. L’idea di alberare la piazza per renderla più gradevole alla vista dei visitatori e più vivibile per i cittadini, piace.
Gli alberi non possono essere visti solo come elemento decorativo per fare ombra alle auto”, ha detto Carlo Ruocco, direttore del sito on line del Comitato, che ha moderato il dibattito. Roberta Mosti, presidente del Comitato e redattrice con Guia Valentina Ferrari di uno dei progetti, ha ribadito le ragioni della scelta degli alberi per mitigare inquinamento e rumori. La piazza da loro disegnata è su un unico livello (non su due piani come nel progetto Piarulli) per non togliere continuità alla piazza pubblica e sfruttarne tutta la lunghezza per eventi e mercati. Ventiquattro alberi, circondati da panchine circolari, fanno da cornice alla piazza. Vengono conservati una decine di parcheggi a raso con colonnine per la ricarica delle auto elettriche, punti di presa di elettricità per eliminare i generatori delle bancarelle che provocano un mare d’inquinamento.

Più articolato il disegno dei trentenni di SNAP-Architettura. Intanto si parla di un “bosco urbano” di una quarantina di piante che fanno da cornice alla piazza. Come per il progetto delle ragazze si parla di alberi di alto fusto, che lasciano libera la vista della piazza da entrambi i portici. Verrebbe lastricata solo la parte centrale, mentre le collinette alberate verrebbero pavimentate con un conglomerato che assorbe la pioggia, ma calpestabile. L’ingresso nei garage da viale della Pace, oltre a risolvere un problema di sicurezza e fluidità della viabilità in via Muccini e mantenere la fermata del bus, consentirebbe, volendo, di realizzare 25 posti pubblici interrati prima dell’ingresso nei garage privati, assicurando la privacy degli stessi. Molte domande per approfondire aspetti tecnici e anche sui costi dei progetti? Il professor Federico Luci ha ricordato come a Bolzano abbiano ristrutturato e alberato una piazza a prezzi contenuti. “Dipende dalla qualità dei materiali usati”, ha sottolineato Roberto Romeo. E dipende, hanno ribadito più interventi, dalle modalità di assegnazione dei lavori. Il Comitato insiste per l’appalto pubblico in luogo dei lavori assegnati a scomputo degli oneri di urbanizzazione alla società Laurina. Valter Chiappini ha giudicato contraddittoria la scelta del Comune dal momento che ha contenziosi aperti proprio con la società Laurina per la non soddisfacente esecuzione di precedenti opere a scomputo.
L’Amministrazione, sebbene invitata, ha disertato l’incontro. Presenti due consiglieri d’opposizione: oltre a Chiappini, Sara Frassini, che ha promosso l’iniziativa “La città delle idee”, voluta dal sindaco Cavarra in vista del nuovo Piano urbanistico. Ha sottolineato di essere stata chiamata a collaborare in uno spirito nuovo e ha sollecitato i cittadini a partecipare come singoli, senza “capipopolo” e senza presunzione critica. Due passaggi che hanno suscitato molte critiche. La sottolineatura che la partecipazione è aperta ai cittadini singoli non è piaciuta. E le associazioni? E la Consulta dell’ambiente? Il Comitato Sarzana, che botta! , ha assicurato Ruocco, ci sarà. Anzi fin dalla prossima settimana inizierà una serie d’incontri per preparare contributi da portare all’iniziativa, perché non si riduca in un parlare di massimi sistemi, senza toccare i nodi concreti e vitali dello sviluppo urbanistico caotico eccessivo e disordinato di Sarzana.

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