Assemblea Popolare per la Liguria: Morgillo, Frijia & C. ci riprovano

LA SPEZIA – Prossimi alle elezioni, in questo caso le regionali, i dinosauri della politica locale si risvegliano, dopo il lungo letargo in cui cadono nei periodi in cui le elezioni sono lontane, siano queste politiche, regionali o amministrative.

Ed ecco comparire quindi Assemblea Popolare per la Liguria, che, come annuncia Luigi Morgillo, non è un nuovo partito ma un contenitore di idee e proposte per rispondere alle esigenze reali di tutti quei liguri che vogliono una discontinuità rispetto al governo delle principali amministrazioni della Regione. Sottolineerei, però, che il partito nel quale il berlusconiano Morgillo milita da sempre, cioè PDL o Forza Italia che dir si voglia, non ci ha proprio mai pensato a dare discontinuità, anzi, ha sempre fatto di tutto per mantenere lo status quo in una regione dove il territorio e le poltrone sono state equamente spartite.

E come si mantiene lo status quo? Facendo finta di fare opposizione, svegliandosi qualche mese prima delle elezioni e parlando di niente. In questi mesi, in questi anni, dove stava il signor Morgillo? Ha mai approfondito, sviscerato, denunciato, fatto davvero qualcosa per soverchiare il sistema? Al di la della demagogia più spicciola, di che cosa si è occupato realmente in tanti anni? Vorrei ricordare che, disgraziatamente, nelle società partecipate, così come negli Enti, vengono affidate cariche politiche agli uni e agli altri, in questo caso al PD e al PDL. E quando Acam affondava i fidi uomini del PDL che avevano incarichi all’interno, cosa facevano? Le parole crociate? E visto lo stato penoso in cui versa la Sanità ligure, nei mesi scorsi il signor Morgillo cos’ha notato? L’acquisto di un immobile sito in via Fazio, che tutto sommato è anche un’operazione logica visto che tutti gli uffici verranno sistemati in quello stabile. Non ha notato che mancano parecchi primari, non denuncia la situazione dei malati oncologici che non hanno né un reparto né un hospice, non fa pressione in Regione o nelle dovute sedi per capire esattamente cosa succederà fra meno di due mesi quando le Regioni dovranno applicare il Piano Sanitario Nazionale.

Aggiunge la garrula consigliera Maria Grazia Frijia sulla sua pagina facebook: “Assemblea Popolare, partendo dalla disamina delle criticità del nostro territorio, vuole dare una speranza, vuole affermare il concetto che esiste una via per un futuro migliore per la nostra Liguria, ascoltando e coinvolgendo coloro che lavorano, etc etc”. Mi duole dire che questi tentativi di confronto e coinvolgimento a poche settimane dalle elezioni sono ormai davvero patetici, la politica si fa tutti i giorni per la strada, non basta fare 35 interpellanze per la buca nel marciapiede e la spazzatura che non viene raccolta.

Altra mancanza di coerenza della consigliera Frijia, ha accettato il ruolo di consigliere provinciale per poi dichiarare al Secolo XIX: “sono soddisfatta per la mia elezione ma resto dell’idea che le Provincie così come sono concepite dal decreto Delrio, vadano soppresse. (…) Il mio auspicio resta quello che l’Ente Provincia venga eliminato tout court“. Coerenza sarebbe non far parte di un sistema che si vuole azzerare. 

Nella foto: Luigi Morgillo a cena ad Arcore con Silvio Berlusconi, i consiglieri Maria Grazia Frijia e Sauro Mannucci, il coordinatore regionale di Forza Italia Sandro Biasotti (febbraio 2014).

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