Porto Venere: Matteo Cozzani querela Daniele Brunetti (Comitato Spiagge Libere Olivo)

PORTO VENERE– Riceviamo e pubblichiamo da Daniele Brunetti, del Comitato Spiagge Libere Olivo, querelato nei giorni scorsi dal sindaco di Portovenere, Matteo Cozzani.

Partiamo da ciò che ha eccitato alcuni giornali molto restii a parlare di argomenti veri e concreti, ma amanti della fuffa pseudo-politica, ovvero della delibera di Giunta del Comune di Portovenere del 17.10.14, con la quale il sindaco Matteo Cozzani dà mandato all’avvocato Andrea Della Croce di presentare querela nei confronti del sottoscritto (Daniele Brunetti), gestore delle pagine Facebook denominate “Comitato Spiagge Libere Olivo“. Ebbene, ho saputo ciò e mi è costato molto, ho dovuto comprare il giornale che l’ha riportata, testata che non leggo praticamente mai, da quando ho capito che riporta, spesso, solo ciò che non può dar fastidio ai potenti (o ritenuti tali), anche se sono notizie documentate e di pubblico interesse. Avesse (il giornale), per una volta negli ultimi anni, riportato una delle informazioni evidenziate sulle pagine del Comitato. Purtroppo, non è l’unica testata che filtra informazioni vere, documentate e utili alla comunità. Ho scritto di scogliere abusive che sottraggono terreno demaniale al pubblico uso, di scempi edilizi e paesaggistici, di scarsa trasparenza amministrativa, o più in generale di malamministrazione e malaburocrazia, ed anche di giochi di “potere” (parola grossa) o di interessi opachi, degni di una soap opera. Il tutto basato su documenti ufficiali, spesso citati, se non riportati integralmente o per stralci. E’ nella mia indole, non mi piace scrivere di fuffa, di gossip, ma ad ogni passo corrisponde una base concreta e documentata, non fosse altro per tutelarmi anche da azioni incaute, proprio come questa del giovane ed improvvido sindaco del Comune di Portovenere, non nuovo a mettere il piede in fallo. Ma che sia chiaro, il mio scopo non è demolire ma svegliare, far conoscere ciò che chi lavora con scarsa trasparenza preferisce non far sapere e determinare una reazione civile, una presa di coscienza. Conoscere per scegliere davvero. Questo per puro spirito di servizio, in un certo senso, mi perdonerete spero l’ambizione (anche se in piccolo e parlo per Portovenere in particolare), per cercare di compensare le carenze politiche da un lato (inesistenza di una vera opposizione politica locale) e la frequente assenza di una difesa civica a tutela degli interessi comuni. E se proprio lo devo dire, è questo secondo aspetto che mi motiva principalmente.

Ma veniamo alla querela (la trovate qui: comune.portovenere.it) , nella delibera si scrive che il motivo è dettato dal “(…) contenuto diffamatorio di dette affermazioni nei confronti del Sindaco (…)” per la frase pubblicata per (ben) due volte: “l’ex comandante Pruzzo mi ha riferito che per quanto riguarda il parcheggio pubblico alle Terrazze, la pratica è stata sospesa dal Sindaco Matteo Cozzani“. E qui si capisce al volo che la frase è una di quelle da far tremare i polsi, soprattutto la parola “sospesa” è chiaramente diffamatoria, fate perciò attenzione a non utilizzare la parola “sospesa” con facilità, magari sostituitela con il termine “fluttua” che parrebbe anche più adatta al gergo burocratese. “C’è una pratica che fluttua in ufficio“: dà anche l’impressione delle grandi capacità di telecinesi, in questo caso l’amministrazione è comunque salvaguardata. Capite bene che se questo è il tema principale, ed unico, della querela come prospettata dalla delibera, già ne esco bene e con orgoglio per aver avuto dal sindaco implicita ammissione di verità per il restante 99,99% di ciò che ho scritto prima e dopo, almeno fino al 17.10.14, data della delibera. Ma, c’è di più, la frase intera come pubblicata il 20.09.14: “Notizia fresca brevi manu“: poco fa l’ex-comandante Pruzzo mi ha riferito a voce che per quanto riguarda il parcheggio pubblico invisibile a Le Terrazze, la pratica è stata sospesa dal sindaco Matteo Cozzani. E’ d’uopo rivolgere la seguente domanda: perché? I precedenti sono qui: parcheggio Le Terrazze. Cari giornali (non tutti, ma quelli che ho in mente io), prima di scrivere sentite anche l’altra campana, anche se non è un politico od un amministratore: nella frase si rivolge anche una domanda e si chiede il perché. E non sarebbe stata buona pratica democratica del Sindaco o chi per lui di rispondere, non dico direttamente a me (non son degno), ma magari direttamente in Consiglio Comunale o sui giornali con un bel comunicato stampa che passa sempre? No, molto meglio la querela.

Che dire, se non di aver toccato, evidentemente, un nervo scoperto di un’amministrazione debole che non riesce a dare spiegazioni concrete. Difatti, la campana del sindaco appare solo sul giornale (non in delibera) riportando: “Non è stata sospesa alcuna pratica. Si tratta di un parcheggio che verrà consegnato al Comune quando verranno terminate tutte le opere di urbanizzazione, compresa la passeggiata che dal Royal conduce alle Terrazze. La critica può essere costruttiva, ma affermare il falso può danneggiare l’immagine dell’amministrazione comunale“. Allora permettetemi di entrare più nel dettaglio, parliamo di un parcheggio costruito ed attivo, utilizzato, da diversi anni, che in dipendenza di una convenzione tra privato e amministrazione (n.3650 del 05.02.2004) doveva essere destinato ad uso pubblico, questo dice la convenzione. Voglio, perciò, fare una domanda al sindaco, trattandosi di un parcheggio destinato ad essere esclusivamente pubblico, e a quanto riportato dal giornale: non ancora nella disponibilità (giuridica?) della comunità, in quanto non ancora “consegnato“. Parcheggio che avrebbe dovuto, perciò, essere chiuso ed inibito all’uso di tutti fino a “consegna”. Perché, egregio sindaco, si è ritenuto di dover ancora attendere, per l’uso pubblico di un parcheggio già pronto (e già utilizzato), la definizione dell’infinita vicenda degli ulteriori oneri di urbanizzazione, relativi ad opere mai terminate (o iniziate), sulle quali dovranno essere riversati ulteriori soldi (non previsti) dei contribuenti? Se c’è un ostacolo tecnico-giuridico-burocratico se ne può parlare, invece di sparare querele, direi che non sarebbe male l’idea, o forse pretendo troppo? Nel frattempo, però, per la querela a me indirizzata, altri soldi dei contribuenti sono stati destinati all’avv. Andrea della Croce, “fatta salva l’eventuale successiva di parte civile costituzione in un successivo giudizio”, per un ammontare di euro 800,00 più 4% di Cassa Forense, più 22% di IVA ed è triste che i primi a perderci siano i cittadini, pure io stesso, ironia della vicenda. E’ triste, anche, che un sindaco debole ed impacciato nel gestire la cosa pubblica, come scritto in altre occasioni, non trovi altra soluzione per tutelare una onorabilità già intaccata da un patteggiamento per una condanna ad un mese e dieci giorni di carcere con 400 euro di multa per contraffazione, alterazione e uso di segni distintivi di opere dell’ingegno, oltre a introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsificati. Possiamo anche chiedere se i soldi, eventualmente guadagnati da tale commercio illegale, sono stati restituiti? L’unica nota positiva è che finalmente un pezzo di verità è arrivato alla pubblica opinione e che, anche se distrattamente, qualche giornale, a malavoglia, ne ha dovuto scrivere. Approfondiamo, allora, i temi veri, ad esempio quello del parcheggio pubblico, ma da anni invisibile, a Le Terrazze, in zona Olivo.

(Daniele Brunetti, Comitato Spiagge Libere Olivo)

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