Gianfranco Mazzotta direttore generale dell'ASL 5? Fantasia giornalistica risponde l'interessato

LA SPEZIA – Cambio ai vertici della ASL 5: nonostante sia stato riconfermato recentemente, l’attuale direttore generale Gianfranco Conzi pare intenzionato a lasciare il suo incarico, forse stanco di stare al timone di una nave che palesemente è prossima all’affondamento.

Sui giornali è quindi comparso il nome del quasi certo successore, il dottor Gianfranco Mazzotta, primario della Cardiologia, un ottimo medico che ci invidiano in tutta Italia. Però abbiamo notato che, nonostante gli importanti articoli, del diretto interessato non c’era nessun commento. Lo abbiamo così interpellato noi: “E’ fantasia giornalistica, ho letto i giornali esterrefatto, ignaro che qualcuno avrebbe potuto scrivere una cosa del genere. Io sono il direttore della Cardiologia e sono stato rinnovato per i prossimi 5 anni. Io voglio proseguire a dirigere una Cardiologia che continui a fornire un servizio ottimale ai malati spezzini. Inoltre non accetterei incarichi se non fossi convinto di poterli svolgere al meglio“. Cosa significa? “Significa che i paletti che metterei per accettare l’incarico sarebbero tanti e forse troppi“.

Cosa intendesse per paletti ce lo possiamo immaginare.

Resta dunque il punto interrogativo sul perchè qualcuno abbia voluto far uscire in maniera così prorompente il nome del dottor Mazzotta che a fare il direttore generale dell’ASL 5 pare non pensarci.

Una cosa è comunque certa: le nomine dei direttori non dovranno mai più essere solo politiche, pretendiamo di vedere pubblicati i curricula, le esperienze, gli obiettivi raggiunti o non raggiunti nei precedenti incarichi. Attualmente nelle liste degli aventi titolo per diventare direttori generali, direttori sanitari e direttori amministrativi (clicca qui) ci sono semplici elenchi di nomi, non c’è un curriculum, non c’è nulla.

Al di la delle toto-nomine dei vertici ASL, è chiaro che comunque in questo momento la priorità dovrebbe averla la nomina del prossimo dirigente della Medicina d’Urgenza e del Pronto Soccorso visto che tra meno di due mesi il dottor Carlo Del Prato andrà in pensione e il suo successore dovrà essere altrettanto bravo e titolato, non ci accontenteremo di sostituti provvisori che magari hanno già dato dimostrazione di non saper gestire nemmeno un reparto di importanza inferiore, figuriamoci la Medicina d’Urgenza.

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