A proposito di politica, ci sarebbe qualche cosarellina da mangiare? (Totò)

Non ci sono solo la camera alta di Palazzo Madama e quella bassa di Montecitorio nella geografia della casta italiana. C’è una terza camera, altrettanto costosa e affollata, che per anni ha fagocitato risorse pubbliche, usate anche per pagare la tintura dei capelli, i fumetti o l’ingresso al night dei consiglieri. È la “camera grassa” composta dai consigli regionali italiani, diciannove più i due consigli delle Province autonome di Trento e Bolzano. Fino a ieri un esercito di 1.111 consiglieri, abbondantemente pagati e foraggiati con generosi, e spesso incontrollati, trasferimenti di denaro pubblico ai gruppi parlamentari attraverso il sistema dei rimborsi. È proprio sul sistema dei rimborsi che negli ultimi due anni magistratura e Guardia di finanza hanno cominciato a indagare, scoperchiando a ogni latitudine una serie clamorosa di scandali e sprechi. Questo libro ne ripercorre la storia e racconta come sulla spinta di questi eventi la “camera grassa” dei consigli regionali negli ultimi due anni sia stata messa a dieta, con una serie di tagli imposti dal governo nazionale, che le Regioni hanno adottato. Non senza qualche trucco.

La camera grassa. Una dieta per i consigli regionali degli sprechi è un libro di Salvo Toscano (Edizioni Rubbettino)

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