Teatro Verdi di Pisa, la stagione 2014-2015

PISA– Un cartellone di otto titoli di alta qualità e di grandi nomi della scena italiana che si cimentano in maniera non scontata con i grandi classici, siano essi del teatro o della letteratura; un’apertura connotata dal ritorno a Pisa della Compagnia della Fortezza, oggi con Santo Genet, preceduto da un fitto calendario di iniziative di avvicinamento allo spettacolo; l’omaggio a un’altra importante compagnia toscana, il Teatro del Carretto, che ripropone uno dei suoi cult storici, l’Iliade; l’attenzione al teatro di impegno civile; l’attivazione di una vera e propria “Scuola dello Spettatore” (un’opportunità che il Teatro di Pisa offre al pubblico della fascia universitaria/adulta per avvicinarsi e conoscere il mondo del teatro dall’interno) : sono queste le cifre caratteristiche della prossima Stagione Teatrale, la sesta ideata e organizzata insieme dalla Fondazione Toscana Spettacolo – che quest’anno celebra il proprio venticinquennale – e dalla Fondazione Teatro di Pisa.

Ad aprire la Stagione, dunque, sabato 8 novembre alle ore 21 (replica domenica 9 alle ore 17) sarà la Compagnia della Fortezza con Santo Genet, drammaturgia e regia di Armando Punzo. Un’apertura che vuol essere anche un omaggio, un riconoscimento, alla Compagnia che, in attivo da oltre 25 anni, più volte premio UBU, proprio qui a Pisa, sulle tavole del Verdi, nell’ormai lontano dicembre del1993, portò per la prima volta fuori dal carcere il suo “Marat Sade”. Oggi, dopo il primo studio presentato la scorsa estate al festival Volterra Teatro, la Compagnia continua ad attraversare l’opera di Genet con uno spettacolo compiuto, il cui titolo è tratto dal saggio che Jean Paul Sartre dedicò, nel 1952, all’amico Jean Genet. Punzo fa rivivere il Santo Genet e le sue avventure da vagabondo e avventuriero tra carcere, crimini, passioni politiche e slanci erotici attraverso i corpi e le voci dei detenuti attori della Compagnia della Fortezza, arrivando ad una voluta confusione fra realtà e finzione, fra biografia e autobiografia.
Precederanno lo spettacolo una serie di iniziative raccolte sotto il titolo di “Verso Genet”: una lectio magistralis di Armano Punzo nella Sala Azzurra della Scuola Normale il 24 ottobre, alle ore 16, introdotta dalla professoressa Anna Barsotti; l’incontro di Punzo il 28 ottobre, alle ore 17, al Teatro Verdi con gli allievi di Fare Teatro – un incontro allargato a tutti gli studenti degli Istituti Superiori – nel corso del quale verrà presentata l’azione scenica a loro dedicata (Mercuzio non vuole morire – IX capitolo, in programma il 5 novembre, alle ore 16, nel Foyer); l’incontro di Armando Punzo e Aniello Arena con i detenuti del Carcere Don Bosco il 29 ottobre; la presentazione dei due libri, sempre il 29 ottobre, alle ore 17, alla SMS Biblio (È ai vinti che va il suo amore di Armando Punzo e L’aria è ottima (quando riesce a passare). Io, attore, fine-pena-mai di Aniello Arena, introdotti dall’assessore Dario Danti, con interventi degli autori e dei curatori Massimo Marino e Maria Cristina Olati) ; le due mostre fotografiche nel Foyer del Teatro , dal 29 ottobre al 9 novembre, Una radicale bellezza di Stefano Vaja e Lo sguardo eccentrico di Carlo Gattai; la possibilità di assistere, il 7 novembre, all’allestimento dello spettacolo (max 30 persone su prenotazione). Insomma, un percorso fitto, ricco e articolato per avvicinarsi allo spettacolo inaugurale.

Chiusa la campagna di conferma dei vecchi abbonamenti, dal 21 al 28 ottobre sarà possibile acquistare i nuovi abbonamenti mentre dal 4 novembre partirà la prevendita dei biglietti per tutti gli spettacoli (dal 5 telefonicamente e nel circuito Charta Vivaticket).
Tra le varie tipologie di riduzioni, confermato il 50% di sconto per gli under26 e per gli studenti dell’Università di Pisa.

Per maggiori informazioni tel 050 941111, www.teatrodipisa.pi.it, www.fts.toscana.it

Alberto Bonfigli

 

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