B_Urlando e minacciando dimostra solo di avere torto

LA SPEZIABurlando dovrebbe innanzitutto chiedere scusa. (Il video) Minacciare chiunque faccia semplicemente il proprio mestiere, che nel caso del giornalista è quello di raccontare i fatti, è un gesto ignobile, degno di chi gestisce il potere in modo arrogante, forte di averla scampata sempre, sia dalle molte alluvioni causate da eventi metereologici che dalle molte tempeste politiche e giudiziarie di questi ultimi anni. Da D’Alema a Renzi , con un trasformismo degno del miglior Fregoli. Sono qui perchè la gente mi vota, dice spavaldo in TV. Forse sarebbe il caso di ricordargli che i voti si conquistano in politica in molti modi. Nel caso di chi gestisce il potere il più frequente è quello di fare gli interessi di chi glieli garantisce.

E dunque veniamo ai fatti. Quelli che, raccontati dalla televisione genovese PrimoCanale, a cui non possiamo che esprimere tutta la nostra più sincera solidarietà, hanno fatto infuriare il governatore della Regione Liguria Burlando. A Genova l’attuale governatore lo conoscono bene visto che è nato li. Già quando ricopriva la carica di Assessore all’urbanistica non lasciò un buon ricordo, visto che scelse un architetto che negli anni successivi avrebbe firmato operazioni immobiliari da centinaia di migliaia di metri cubi realizzate da costruttori oggi tutti latitanti. Certo, questo non significa nulla si dirà, se non essere incappato nelle persone sbagliate nel momento giusto… tuttavia il molto cemento reso possibile anche dove sarebbe stato meglio evitare è rimasto, così come lo scempio di luoghi e panorami che la Liguria non possiede più. Intanto, passato indenne (assoluzione) da una tempesta giudiziaria proprio quando ricopriva nel 1993 il ruolo di primo cittadino di Genova, Burlando (come spesso capita) viene promosso alla politica nazionale sino a divenire Ministro dei trasporti dal 1996 al 1998. E’ il periodo in cui in Italia si approntano i primi tratti ferroviari dell’alta velocità e iniziano a deragliare ripetutamente i treni.  Il 12 gennaio 1997 un ETR 460 Pendolino fra Milano e Roma deraglia all’ingresso della stazione di Piacenza. Nell’incidente muoiono 8 persone. Le polemiche infuriano. Ovviamente il Ministro non ha responsabilità.

Burlando comunque nel 2005 se ne torna in Liguria eletto Governatore , carica nella quale viene riconfermato nel 2010 , senza neppure passare dalle primarie. Nove anni dunque di presidenza della regione. Nove anni nei quali la Liguria si alluvione ripetutamente : nel 2010, nel 2011 e nel 2014. La sua Genova e le Cinque terre le zone più colpite. Pesantissimo il tributo sia in termini di vite umane che di miliardi di danni. Non si può fare a meno di chiedere a Burlando cosa ritiene di aver fatto in questi nove anni per evitare questi disastri. Nulla, saremmo tentati di rispondere noi, se è vero che anche per il Bisagno il TAR aveva respinto la sospensiva già nel 2012 e dunque i lavori potevano, avendone la volontà, iniziare. Non serviva quindi aspettare l’ultima alluvione. Si poteva, usando un po’ di quel coraggio dimostrato oggi, per  tentare di riabilitarsi agli occhi dell’opinione pubblica, firmare il via ai lavori anche circa 700 giorni prima! Particolare non trascurabile : gli stessi imprenditori, mesi fa, avevano inviato una lettera al presidente del Consiglio, a Burlando e a Doria per sollecitare l’apertura del cantiere. Durante il suo governatorato invece si è mossa eloquentemente la Magistratura, che negli ultimi anni ha arrestato due vice-presidenti della Giunta Burlando. Quasi metà del consiglio regionale è invece indagato. Insomma , veramente una bella combriccola di “presunti innocenti” come è doveroso sicuramente precisare. Così come è giusto ricordare il “piano casa” varato da Burlando, definito dal Presidente dei Verdi Bonelli “il più devastante d’Italia“. Anche in questo caso la scelta del governatore è stata sfortunata visto che l’assessore all’Urbanistica che lo ha predisposto è stato poi arrestato.

Ma grazie all’ex deputato Burlando in Liguria non si è cementificato solo in collina : la sua giunta infatti ha sostenuto anche la costruzione di un vasto campionario di porticcioli turistici, in perfetto accordo con Claudio Scajola (opposta sponda politica, ma uguale passione per la distruzione delle coste) anch’egli,non servirebbe neppure ricordarlo, poi travolto da indagini e arresti. Si cementifica sui fiumi e sul mare come a La Spezia dove sul fiume Magra si realizza un porticciolo da mille posti barca proprio alle foce del fiume che ogni anno provoca disastri. La società realizzatrice era controllata da Mps, la banca rossa. Nel cda sedeva il tesoriere della campagna di Burlando. (Ovviamente un’altra combinazione sfortunata). Come poco fortunata, forse, si rivelerà in futuro (speriamo di sbagliare) la scelta di far costruire, dopo l’alluvione del 2011 che nello spezzino causa ben 13 vittime, un mega centro commerciale in una zona che lo stesso assessore all’Ambiente della Regione di Burlando definì “zona a rischio di alluvioni”. L’operazione fu portata a termine in pochissimi mesi, dimostrazione che quando in Liguria si tratta di costruire, invece che mettere in sicurezza i territori, i ricorsi al TAR non destano alcuna preoccupazione e si sanno abilmente scavalcare. Solo nel caso del Bisagno essi erano per il Governatore ligure un problema insormontabile. Insormontabile come trovare i fondi per lo scolmatore di Fereggiano per la cui realizzazione la regione non poteva stanziare più di 5 milioni di euro. Peccato che la stessa ne spendesse circa 2 in pubblicità elargita a piene mani a tutti gli organi di informazione locale (forse intendeva quello … con quel “farete una brutta fine”???) e ne trovasse anche altri due da buttare nel Giro d’Italia….(ma se continua così a Genova lo faranno usando la gondola).

Una bella domanda da porre a Burlando sarebbe: “Che fine hanno fatto ben 8 dei 10 milioni di euro stanziati per l’alluvione di Sestri Ponente del 2010?” Quei soldi dovevano infatti servire ai commercianti e alla gente colpita dal sinistro per risollevarsi. Non risultano mai essere stati elargiti e dunque è lecito pensare che la Regione li abbia trattenuti nelle sue casse. Triste anche la vicenda di porto Mirabello alla Spezia dove, invece che tentare di restituire un po’ di mare agli spezzini, si cementifica per fornire ricovero ai soliti 4 yacht (il progetto infatti risulta oltretutto anche fallimentare) per i ricconi di turno. Peccato che lo si faccia in barba a ben due conferenze dei servizi che impongono alla ditta costruttrice di bonificare tutta la zona prima di potervi aprire una qualsiasi attività commerciale, essendo quella zona inserita nell’area di Pitelli. Provate un po’ ad indovinare come va a finire? Che la ditta fallisce e i soldi delle fidejussioni non ci sono più,Pitelli viene intanto derubricato da sito di interesse nazionale e dunque della bonifica si dovrebbe occupare la regione… Risultato : il porticciolo continua a funzionare ma la bonifica di 4 importanti settori non risulta mai essere stata fatta. In compenso ci si edifica un bel ponte…costato ovviamente l’ira di Dio !

E’ a conoscenza il Governatore Burlando che ammonta a poco meno di 8 miliardi di euro la cifra necessaria per cominciare a contrastare il dissesto idrogeologico in Italia mettendo in sicurezza il territorio? In Liguria Il costo a preventivo dei 54 chilometri del “Terzo Valico” è di 6 miliardi e 200 milioni di euro!  Ecco perché la parola “porcate” pronunciata dal giornalista Travaglio uscendo indignato dallo studio di Santoro risulta essere la più adatta per descrivere le tante brutte cose fatte e soprattutto “non fatte” da lei e dal suo partito nella nostra regione. Ecco, caro Governatore, perché minacciare i giornalisti che lavorano e raccontano, ci pare la cosa più sbagliata. Ho letto di sfuggita un tweet del sindaco di la Spezia Federici, che tenta goffamente di correre in sua difesa… “Non voleva dire “finiti” in quel senso” mi pare scriva Federici. Ma dico a entrambi : “Viste le circostanze e le situazioni sopra narrate non sarebbe meglio tacere e magari dimettersi?”.

Sa, Governatore, se io ora qui le scrivessi “Lei farà una brutta fine!” forse la frase potrebbesembrare più che altro una maleducata e irriverente affermazione, ma se a dirmelo è Lei… la cosa cambia e non di poco. Credo che da persona intelligente quale Ella è non serve certo che le spieghi il perché.

Massimo Baldino – attivista 5 stelle Meet Up 11 

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