Le tasse del Bel Paese

LA SPEZIA– Oltre il danno la beffa. Nel 2012 la Regione Liguria decide l’aumento dell’ecotassa più 40%. L’ecotassa è una imposta “verde” pagata dai contribuenti per incentivare la raccolta differenziata,  la riduzione dei rifiuti e il ricorso a riutilizzo e riciclo, ma la troviamo anche come imposta sul gas metano, imposta sull’energia elettrica, tasse automobilistiche, sulle assicurazioni Rc auto ecc… L’obiettivo dell’aumento da parte della Regione Liguria è stato per disincentivare il conferimento dei rifiuti in discarica e puntare a forme alternative di gestione. Tenuto conto che nel 2012 la regione Liguria (66% dei rifiuti urbani smaltiti in discarica , 388 kg per abitante) rientrava tra le peggiori dopo la Sicilia e la Calabria, questo aumento del 40% farà salire i ricavi a 14 milioni di euro all’anno di cui il 10% continuerà ad essere assegnato alle province mentre i fondi destinati al settore ambiente per gli interventi sul territorio saliranno dal 20% al 30% . I tre grandi capitoli su cui insistono le imposte “verdi” sono energia, trasporti ed inquinamento. In riferimento alle alluvioni avvenute a Genova, la CGIA di Mestre denuncia lo “scandalo” dell’utilizzo delle imposte “verdi”, pagate dai contribuenti italiani, importi che le amministrazioni pubbliche dovrebbero impegnare per finanziare la realizzazione delle opere di protezione ambientale e non per altre voci di spesa. Da questo studio della CGA di Mestre, è risultato che nel 2012 le imprese e i contribuenti italiani hanno versato all’erario , alle regioni e agli enti locali la considerevole cifra di 47,2 milioni di euro di tasse ambientali, di questo importo solo 463 milioni di euro, pari allo 0,98 per cento sono stati destinati alle attività di salvaguardia ambientale, vale a dire le opere e gli interventi di messa in sicurezza del territorio. In 20 anni, gli italiani hanno versato 847,3 miliardi di euro di tasse verdi, e ne sono stati destinati alla protezione dell’ambiente solo 7,3 miliardi. Una anomalia tutta italiana di cui qualcuno, soprattutto dopo l’alluvione disastrosa di Genova, dovrebbe, politicamente, dar conto.

Mario Bonelli attivista Movimento 5 Stelle del gruppo Amici di Beppe Grillo Meetup 11 

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