Disastro Genova: una riflessione

LA SPEZIA- Dopo la tragedia di Genova invito tutti a leggere il volume “La colata. Il partito del cemento che sta cancellando l’Italia e il suo futuro” di Garibaldi, Massari, Preve, Salvaggiulo, Sansa.

Mai parole furono più chiare: “L’attuale classe politica sembra, purtroppo, fondata sul mattone. Dal nord al sud la febbre del mattone coinvolge banchieri, cardinali, sindaci, deputati di destra e di sinistra. Tutti vogliono guadagnarci, a partire dai Comuni. E’ un affarismo perverso che inquina trasversalmente tutti i partiti. L’unico colore è il grigio. Il grigio del cemento, il grigio di tutti quegli orizzonti che a causa della devastazione dei territori hanno perso i loro arcobaleni.”   Si ha la sensazione che sia un male che avanza e che non possa essere fermato più da nessuno. Cosa aggiungere: che il problema è strutturale. E’ la gestione del potere in Liguria: quello delle discariche, dei fumi dell’Enel, delle prebende, dei rimborsi elettorali gonfiati, degli appalti allegri, della mafia, della mistificazione. In tutto questo, ci raccontano che il problema è cancellare l’articolo 18. Vergogna! E si vergognano davvero. Renzi ha avuto paura di venire alla Spezia. Perché? Perché non è un leader e non ha niente da dire e ha paura di uno striscione dei comunisti e dei 5 stelle. Mandiamo tutti, dico tutti a casa, e cambiamo una volta per tutte.

Mario Bonelli Attivista movimento 5 Stelle

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