ASL 5 Spezzino condannata a maxi-risarcimento, conto corrente bloccato

LA SPEZIA – La Asl 5 Spezzino è stata condannata al pagamento di un importante risarcimento al termine di una causa durata lunghi anni, un importo di circa 2 milioni di euro che dovrà rifondere per i danni permanenti e la grave disabilità che una giovane spezzina ha riportato al momento della nascita. Non fu praticato un taglio cesareo urgente e la sofferenza cerebrale e neurologica risultò drammaticamente fatale.

Senza scendere nei particolari di questa triste pagina, giungiamo alla conclusione della vicenda: il legale difensore della famiglia danneggiata, ha proceduto con il blocco del conto corrente della ASL 5 Spezzino, il cosiddetto pignoramento presso terzi (il terzo è chiaramente la banca). E’ dunque evidente il pericolo per il correntista: non potendo accedere ai propri fondi rischia di diventare moroso nei confronti di altri creditori, i quali potrebbero pignorare altri beni, se non addirittura lo stesso conto. E magari deve rimandare l’acquisto di attrezzature che per il buon funzionamento dei reparti sono fondamentali.

Per recuperare immediatamente la disponibilità  del proprio conto corrente bancario, quindi, il debitore ha due soluzioni: la conversione o la transazione con il creditore.

Ma se la ASL 5 dispone di tutti questi soldi per fare e disfare ospedali (nell’ordine: Felettino e Sant’Andrea), spostare reparti da una parte all’altra, assumere dirigenti amministrativi, come mai una famiglia cui è stato arrecato un danno di questa portata, cui un tribunale ha riconosciuto il diritto ad essere risarcita non deve vedere ancora soddisfatto il suo diritto e si deve arrivare a un pignoramento del genere?

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