Alluvione Genova: morto un 57enne. Ma l'assessore Paita, anzichè occuparsi della sicurezza del territorio pensa alla campagna elettorale

GENOVA – Per l’ennesima volta la Liguria paga in vite umane la malagestione e la disonestà della sua classe politica che per decenni ha chiuso gli occhi davanti a cementificazioni selvagge per compiacere quelle frange mafiose che così subdolamente si sono radicate sul territorio, mettendo in ginocchio quella che poteva essere un’economia sana, sfaldando i territori, depauperando le casse pubbliche che non sono mai in grado di destinare le giuste risorse economiche alle cose davvero importanti. La sicurezza del territorio è una di queste, ma l’assessore regionale Raffaella Paita, che ha le deleghe alle Infrastrutture, all’attività di protezione civile e alla difesa del suolo cosa ha fatto negli ultimi mesi? Ha servito salsicce alle feste di partito, si è dedicata alla sua campagna elettorale, andando su e giù quotidianamente per la Liguria a cercare consensi e potenziali voti.

Nell’alluvione del 2011 Genova ha contato 6 morti, tra i quali 2 bambine (cinque persone indagate per omicidio colposo e disastro plurimo tra le quali l’ex sindaco PD Marta Vincenzi), la città è regolarmente vittima di eventi alluvionali e ieri il Bisano è esondato tra Molassana e Brignole. L’acqua ha invaso le strade circostanti trascinando via le auto parcheggiate. I Rio Feregiano ha rotto gli argini, travolgendo altre auto in sosta, cartelli stradali e allagando la zona dietro lo stadio Ferraris. Esondato anche lo Sturla, torrente del quartiere levante di Genova. E’ morto un uomo di 57 anni.

Buona campagna elettorale assessore Raffaella Paita…

Fabio Vistori, Cittadino in MoVimento

lella

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