Tari Porto Venere: Nardini replica a Cozzani

PORTO VENERE: Riguardo alla nota diffusa ieri dal sindaco di Porto Venere sulla Tari ( Giù le tariffe) ospitiamo oggi la replica del predecessore di Matteo Cozzani, che oggi ricopre il ruolo di consigliere comunale, Massimo Nardini.

Riconosco sinceramente la grande capacità del Sindaco Cozzani di mistificare sempre e comunque, ed in maniera veramente fantasmagorica, la realtà dei fatti, nella speranza che la bugia ripetuta mille volte diventi realtà, ma questa volta neppure al mago Silvan riuscirebbe il gioco di prestigio sulle tariffe dei rifiuti.

Prima bugia: “Il piano tariffario 2013 è un’eredità della precedente amministrazione”. Nulla di più falso, Cozzani è stato eletto alla fine di maggio, il piano tariffario e le mostruose tariffe 2013 sono state approvate dalla nuova maggioranza il 29 ottobre, dopo ben cinque mesi, in cui avrebbero potuto apportare (loro che in campagna elettorale dicevano di sapere tutto sulla problematica rifiuti e di avere già pronti piani alternativi) le modifiche del caso al piano ACAM già presentato. Non solo, sui già onerosi costi ACAM l’Amministrazione Cozzani ha pensato bene di calare un carico da undici, ben 345.014,45 euro di costi esclusivamente comunali, una cifra esorbitante che non ha apportato nessun consistente miglioramento del servizio reso alla cittadinanza, ma solo create le maxi-bollette. E poi ora basta con il piagnisteo della “pesante eredità”, scusa principe utilizzata dall’Amministrazione quando si trova in una qualsiasi difficoltà, dopo che la “Relazione di inizio mandato” del 25/09/2013 ha acclarato senza ombra di dubbio l’inesistenza di qualsiasi buco di bilancio, cercare di scaricare su altri le proprie responsabilità diventa stucchevole e quasi infantile.

Seconda bugia: “Le percentuali di differenziata sono migliorate”. Gli unici dati ufficiali forniti all’opposizione (da gennaio a giugno) parlano chiaro, si passa dal 47,5% del 2013 al 43,8% dei primi sei mesi 2014, con un calo del 3,7%. Ora Cozzani tira fuori dal cilindro il 53% di luglio, ma visto che (come afferma Cozzani stesso) i numeri non mentono mai , vuol dire che ci si assesta al 46%, sotto i valori 2013 e ben lontani dal 50% su cui è tarato il piano 2014. Solo per inciso, il muro del 50% era già stato infranto ad aprile 2013. Sia chiaro, io non tifo contro il mio paese, sono solo seriamente preoccupato del vero motivo di questo calo: i cittadini non ci credono più, non vedono migliorare i servizi e le tariffe e quindi affievoliscono il loro impegno, ma soprattutto percepiscono il crescente disimpegno dell’Amministrazione sulla problematica rifiuti, infatti al di là della buona volontà di pochi singoli non è stata messa in campo nessuna azione migliorativa e soprattutto nessuna seria strategia per il futuro. Perché l’area del Cavo non viene utilizzata adeguatamente, sperperando ogni mese migliaia e migliaia di euro dei cittadini?

Terza bugia (la migliore): “Per la prima volta negli ultimi 8 anni la tariffa scende”. Le tariffe comunali scesero già nel 2012, grazie ai grandi risultati ottenuti dai cittadini con la differenziata, e scesero veramente per TUTTI. Non come adesso, che scendono solo per le attività commerciali, infatti, al di là dei proclami di Cozzani, le tariffe comunali delle utenze domestiche in realtà non sono diminuite, anzi sono (seppur di poco) aumentate. Il pareggio o l’irrisorio risparmio rispetto al 2013 è dovuto esclusivamente, per le famiglie, al fatto che quest’anno lo stato non pretende più 0,30 euro a metro quadro come lo scorso anno, quindi la riduzione della bolletta è dovuta alla quota statale (che non esiste più) e non certo a quella comunale. Ma guarda che strano, nella lettera dell’Amministrazione Comunale allegata alla bolletta rifiuti, non vi è alcun riferimento alla diminuzione statale di 0,30 euro al metro quadro.
Ma soprattutto ritengo veramente vergognoso magnificare riduzioni che vanno dal 3% al 15% nel 2014 da parte di chi, solo lo scorso anno, ha applicato aumenti che vanno dal 18% al 105% per le famiglie ed aumenti ancor più rilevanti per le attività commerciali. E’ troppo facile aumentare un anno di 100, e l’anno dopo, diminuendo di 10, gridare al miracolo e pretendere quasi di essere ringraziati, i nostri cittadini non meritano una presa in giro così smisurata, quasi offensiva del comune senso del pudore.

Se il Sindaco è così sicuro della bontà del proprio operato perché ha mentito clamorosamente in Consiglio Comunale il 9 settembre, assicurando la presenza del presidente di ACAM al consiglio successivo, salvo poi, temendo di essere sbugiardato, guardarsi bene dall’effettuare l’invito? Cosa non torna nei conti 2013? Come già preannunciato in consiglio comunale chiederemo tutte le fatture del 2013 e verificheremo come sono stati spesi veramente i soldi dei portoveneresi.
Per concludere penso che l’Amministrazione di Porto Venere potesse veramente risparmiarsi l’incipit del comunicato sulle tariffe rifiuti, quel “Siamo veramente molto soddisfatti e felici” risulta falso come una banconota da quindici euro e degno della marionetta di Collodi, e mi chiedo: ”Ma saranno stati altrettanto soddisfatti e felici i cittadini di Porto Venere dopo aver aperto le buste delle bollette TARI 2014?”.

Massimo Nardini – Consigliere comunale di Porto Venere

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