Sit-in di protesta contro la macellazione rituale

LA SPEZIA- Le associazioni animaliste spezzine organizzano, per sabato 11, a partire dalle ore 16, un sit-in di protesta contro la vendita di prodotti halal/kosher. Questa protesta (si legge nell’evento Facebook) si pone come obiettivo la contestazione della vendita di carne halal (o kosher in riferimento alle analoghe prescrizioni del culto ebraico), ottenuta cioè seguendo le regole della macellazione rituale che rende la carne commestibile (halal significa “lecito”) per i fedeli osservanti della religione islamica. Sia il rito islamico sia quello ebraico, infatti, prevedono che l’animale di cui si vuole consumare la carne sia ucciso senza stordimento preventivo, e pertanto in stato di completa coscienza, attraverso la recisione di trachea ed esofago, ma senza spezzare la colonna vertebrale: durante la procedura, infatti, la testa non deve essere separata dal corpo. L’animale viene poi lasciato dissanguare (il sangue, di esclusiva pertinenza della divinità in quanto sede della vita, non può essere consumato lecitamente dagli uomini) e il tempo che egli impiega per morire può protrarsi a lungo.  Questa tecnica di macellazione è ritenuta estremamente cruenta tanto da essere sostanzialmente vietata nel nostro e in altri paesi europei proprio in considerazione del fatto che essa infligge ulteriori sofferenze agli animali nel loro già lungo e doloroso percorso di morte.
In Italia, infatti, per ridurre la sofferenza animale è obbligatorio lo stordimento preventivo attraverso metodi quali l’uso della pistola a proiettile captivo o l’elettronarcosi. Esiste, però, una deroga che consente l’utilizzo della macellazione rituale solo se effettuata in uno degli oltre 200 macelli autorizzati, anche se non sono rari i casi di macellazione “familiare”, in occasione di particolari ricorrenze religiose, pratica che resta ovviamente illegale e perseguibile penalmente.

La protesta, specificano gli organizzatori, riguarda solo ed esclusivamente l’aspetto animalista, non intende mettere in discussione la libertà di religione e di esercitare pratiche culturali ad essa collegate. Lo scopo è la sensibilizzazione nonché l’informazione dell’opinione pubblica perché tutti possano effettuare scelte più consapevoli e, se lo ritengono opportuno, esercitare pressioni, in modo pacifico e democratico, sulle istituzioni perché esse assumano decisioni più meditate in merito a una tematica estremamente delicata come quella del commercio di carne ottenuta con macellazione rituale.
Gli organizzatori desiderano precisare che la manifestazione non è in alcun modo riconducibile a posizioni culturali, ideologiche e/o politiche a sfondo razzista. Si diffida dal partecipare, pertanto, chiunque voglia accodarsi con il solo scopo, che condanniamo senza appello, di offendere, denigrare ed emarginare uomini e donne per motivi religiosi e/o razziali. L’organizzazione si dissocia completamente e preventivamente da eventuali atteggiamenti razzisti e discriminatori che dovessero essere assunti da infiltrati e/o provocatori.

L’evento avrà luogo in Corso Cavour (secondo disponibilità, tra Piazza Beverini e Largo Caffarata) e verrà rimandato in caso di pioggia.

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