Sanità spezzina: rischio chiusura Emodinamica, Oncologia, Pneumologia, Neonatologia, Nefrologia, Geriatria?

E’ stata sancita, in data 5 agosto 2014, l’intesa tra Governo e Regioni sulla sanità che definisce gli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera. Secondo il documento (Rep. Atti n. 98/CSR del 5/08/2014) le Regioni, dovranno provvedere, entro il 31 dicembre 2014, ad adottare il provvedimento generale di programmazione di riduzione della dotazione dei posti letto ospedalieri ed effettivamente a carico del Servizio sanitario regionale, ad un livello non superiore a 3,7 posti letto per mille abitanti, comprensivi di 0,7 posti letto per mille abitanti per la riabilitazione e la lungodegenza post-acuzie.

Secondo questo piano la ASL5, il cui bacino di utenza è di circa 210.000 abitanti, perderebbe i posti letto nei reparti di Oncologia, Pneumologia, Neonatologia, Nefrologia e Geriatria, visto che i bacini di utenza richiesti per mantenere le strutture sono ben superiori ai 210.000 abitanti. A rischio chiusura anche il servizio di Emodinamica, Terapia del Dolore, Emodialisi, Medicina Nucleare, Radioterapia Oncologica.

Ricordiamo che i bisogni della salute vengono determinati da tre effetti: epidemiologica, demografica e sociale. La Spezia è tristemente nota per il numero altissimo di patologie oncologiche e cardiocircolatorie, oltreché avere una popolazione demograficamente anziana. I consiglieri M5S chiedono immediati chiarimenti all’assessore Claudio Montaldo e al direttore generale Gianfranco Conzi, su come si intenderanno procedere per applicare questo piano, a nostro avviso scellerato.

I consiglieri del Movimento 5 Stelle

Ivan Mirenda, Christian Bertagna, Carlo Colombini, Erica Iannello

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