Il Museo Lia presta due opere al Cluny di Parigi

LA SPEZIA- Dal 22 ottobre al 24 febbraio al Museo di Cluny di Parigi, Museo Nazionale del Medioevo, si terrà la mostra dedicata al viaggio nel Medioevo, una approfondita retrospettiva che illustra un tema interessantissimo, concepita e offerta al pubblico con l’intento di mostrare itinerari e rotte,  affrontati via terra o via mare, per motivi diversi, dal pellegrinaggio alle crociate. La mostra infatti vuole rendere testimonianza di un fenomeno sociale di grande importanza che è all’origine di contaminazioni e scambi, anche a livello di produzione artistica. Il viaggio è sempre occasione di conoscenza e i curatori della mostra hanno voluto in questo modo offrire un quadro di ampio respiro, mai affrontato finora, utile a ricostruire, attraverso le testimonianze materiali e le opere d’arte, una geografia umana e sociale. Tra i partners principali di questa mostra figurano il Museo Schüntgen di Colonia e il Bargello di Firenze, ma c’è anche il nostro Museo Lia, che partecipa all’evento con il prestito di due prestigiosi oggetti, in accordo con la competente Soprintendenza. Si tratta di un rarissimo reliquario a forma di croce dell’VIII secolo, chiamato encolpion, parola che letteralmente vuol dire “in petto”, proprio perché questi oggetti, prodotti in genere in centri monastici copti e bizantini, erano portati al collo per mezzo di una lunga catena che faceva in modo che la croce cadesse proprio al centro del petto. Questa tipologia di oggetti si diffonde in Occidente a seguito dei Crociati, che li portano di ritorno dalle loro imprese, diffondendo l’uso, pur rarefatto, di questi preziosi quanto ambiti oggetti.

Oltre all’encolpion a Parigi andrà anche un medaglione smaltato dell’inizio del 1300, sul quale è raffigurato San Giacomo con gli attributi classici del pellegrino, vale a dire il bastone, il caratteristico cappello e la bisaccia, circondato da sette conchiglie, suo simbolo principale: un oggetto del tutto esemplare, dunque, per testimoniare il pellegrinaggio a San Giacomo di Compostela, come è noto il più importante d’Europa. Il Museo Lia sarà quindi presente a questa notevole mostra, proseguendo il dialogo con importanti istituzioni museali: è in corso all’Accademia di Firenze la retrospettiva dedicata alla Fortuna dei Primitivi, ossia al collezionismo che precocemente si è interessato ai testi figurativi prerinascimentali, e in questo caso il Museo ha prestato due importanti tavole umbre della prima metà del XV secolo, ricondotte al cosiddetto Maestro del Polittico Ranghiasci. È inoltre imminente, a Bologna, al Museo Civico Medievale, la retrospettiva dedicata a Giovanni da Modena, protagonista assoluto della pittura tardogotica appunto a Bologna, mostra alla quale il Museo parteciperà con il prestito della splendida miniatura proveniente dalla Matricola dell’Arte dei Cordovanieri. È in corso di definizione, ancora, la partecipazione del Museo Lia alla grande mostra a Palazzo Reale a Milano per l’Expo, dedicata all’Arte lombarda dai Visconti agli Sforza: due opere richieste a questa incredibile retrospettiva, che riunisce alcuni tra i musei più prestigiosi del mondo, dove la partecipazione del Museo Lia sarà un’ulteriore occasione di promozione della Collezione spezzina.

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