Walter e Varese si stanno rivoltando nella tomba.

LA SPEZIA– Mentre preparo l’intervento sulla TARI a Porto Venere mi viene in mente una splendida battuta di Walter Bertone ad un comizio del PCI del anni ’64.“Sono qui per parlare, non mangio i bambini e non rubo gli orologi”. Ecco, di fronte all’aggressione che in questi giorni c’è contro il Movimento 5 stelle mi sento di dover dire le stesse cose di Bertone, perché oggi i 5 Stelle combattono le battaglie dei comunisti di una volta e sono perseguitati dai riformisti dell’articolo 18 e dai parassiti del sistema. Walter Bertone un mito di fronte agli incapaci di oggi.
Ma ve li ricordate Bertone, Aldo Giacchè, Antoni Varese e Fasoli? Erano giganti  in confronto a questi qua.

Walter e Varese si stanno rivoltando nella tomba per il disastro Acam: 1.200 miliardi delle vecchie lire a carico dei cittadini, di cui 500 milioni di euro di debiti verso banche e fornitori, e più di 100 milioni di euro di perdite. Se risuscitassero prenderebbero i responsabili a calci nel sedere.
Acam è il “pozzo senza fondo”, voluto dalla sinistra di tutta la provincia spezzina, che ha riempito la società a dismisura di personale amico, parenti, ai soli fini clientelari, e non c’è un politico che ci racconti la verità sul caso Acam. Raffaella Paita, però, conosce benissimo la situazione della nostra Multiutility, essendo stata: dal 1997 al 2002 capogruppo DS del Consiglio Comunale della Spezia, dal 2002 al 2007 capo di gabinetto del sindaco Giorgio Pagano, dal 2007 al 2010 assessore del sindaco Federici, con delega al riordino delle società, dal 2010 al 2014 eletta in consiglio regionale a maggio 2010, diventa capogruppo PD a ottobre. La Paita, visto che potrebbe essere il nuovo Governatore della Regione Liguria, spieghi le traversie di questa azienda, dica la verità di come si sia potuto perpetrare un simile sperpero di denaro pubblico, tale che oggi Acam risulta essere il più grosso buco nero delle Public utilities Italiane.
Siamo veramente all’8 settembre, siamo in mano a persone incapaci, presuntuose, che oltre tutto si reputano sapienti. Non si può nemmeno dire che vadano lavorare, perché il lavoro non c’è più e trovarne uno è un terno al lotto. La situazione è surreale. Vi sono persone, ripetutamente bocciate dagli elettori che se le inventano tutte per rimanere in sella. Prima delle elezioni astutamente hanno fatto persino le epurazioni. Un’idea geniale per perdere meglio.
Ma si può essere più sprovveduti di così? Altri che si sono trovati il posticino sicuro per se e il resto della famiglia continuano ad intrufolarsi come roditori dappertutto. Ma la gente non è né scema, né stupida. Perché il PD non l’ha ancora chiarito queste cose? La gente si lamenta. Cos’altro deve succedere perché i fin troppo pazienti elettori del PD si comportino da gente di sinistra?

Mario Bonelli attivista Movimento 5 Stelle

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