Felettino, strada interrotta. La ASL non prevede pulmini, grossi disagi tra i pazienti.

LA SPEZIA– Al Felettino, ha annunciato la dottoressa Decia Carlucci, i lavori per il nuovo bunker di radioterapia procedono velocemente. Per procedere, in effetti, procedono: ovviamente non senza qualche disagio. Stamattina, per esempio, si scava per la posa di alcuni tubi e il traffico è bloccato. L’autobus si ferma nel piazzale antistante l’ingresso esterno, le auto non passano e il disagio per i pazienti è notevole. “Da stamattina alle 7” racconta il personale ospedaliero “arrivano pazienti anche anziani, con le stampelle, con il fiatone perché costretti a salire a piedi, dal momento che la ASL non ha previsto né un pulmino, né un’auto per accompagnare in struttura i malati“. Il lunedì e il giovedì infatti, circa un centinaio di pazienti sono costretti a recarsi presso la struttura del Felettino per il TAO (Terapia Anticoagulante Orale), che prevede la somministrazione del  Coumadin, un farmaco che serve per fluidificare il sangue, assunto da persone che hanno avuto problemi cardiaci.

Al Felettino, inoltre, si trova la Neuropsichiatria infantile, quindi c’è gran passaggio anche di famiglie con i passeggini; infine, vi si recano malati oncologici per la chemioterapia. Tutti costretti a salire e scendere a piedi. Notevoli i disagi, molte le lamentele e le proteste e una domanda di fondo: “Perché la ASL non ha previsto un’alternativa per portare i pazienti in reparto?“. Eppure, come dicono gli operai che stanno lavorando, tutti sapevano che oggi si sarebbe scavato e che il traffico veicolare non sarebbe potuto passare di lì.  Ci auguriamo vivamente che i dirigenti e gli amministratori ASL prendano atto di questa situazione e, pensando realmente alle esigenze dei malati, corrano ai ripari.

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