Centrale a biomasse a Pagliari? Cittadini allarmati, interrogazione di Guerri

LA SPEZIA– Il consigliere comunale Giulio Guerri ha presentato una nuova interrogazione al sindaco della Spezia per raccogliere e rappresentare la preoccupazione della cittadinanza di Pagliari, allarmata dalla possibilità che il Comune intenda attivare una centrale a biomasse a pochi metri dalle case del quartiere nell’ambito degli interventi di trasformazione dell’area delle Casermette. “Nei giorni scorsi – segnala il portavoce della lista civica “Per la Nostra Città”- vari  cittadini del quartiere di Pagliari hanno riferito di aver assistito a un sopralluogo svolto da tecnici dell’amministrazione comunale alla presenza dell’assessore delegato a seguire la pratica della trasformazione dell’area ex demaniale delle Casermette. In quell’occasione è stato reso noto che i lavori per le opere edilizie che in futuro dovrebbero/potrebbero ospitare nuove attività artigianali, contempleranno l’abbattimento di una gran quantità di alberi presenti nell’area e nella circostanza sarà forse  installata una centrale a biomasse che dovrebbe servire a bruciare il legname derivante dagli abbattimenti e quindi rimanere attiva stabilmente nell’ambito del polo artigianale. Questa ipotesi – prosegue Guerrisarebbe stata prefigurata ai cittadini da un alto dirigente comunale, in presenza del predetto assessore il quale non lo ha smentito.”

Guerri ha preso quindi carta e penna e ha chiesto al sindaco “di dire pubblicamente chi abbia autorizzato il dirigente in questione ad annunciare siffatta possibilità e soprattutto quando e dove sia stata discussa e deliberata, dato che in nessun atto e in nessun passaggio istituzionale riguardante il Consiglio Comunale si è mai fatto riferimento all’idea che nel territorio del Comune della Spezia sia attivata una centrale a biomasse, meno che meno a 50 metri dalle abitazioni di Pagliari, come l’alto dirigente avrebbe prospettato, seppur in via ipotetica.” ” Una cosa che, se confermata, sarebbe molto grave – conclude Guerri – anche se un eventuale progetto in tal senso, grazie a recenti pronunciamenti della giustizia amministrativa non potrebbe comunque sottrarsi alla procedura di valutazione d’impatto ambientale. Cosa che non ridimensiona ma semmai evidenzia ulteriormente l’inaccettabità di eventuali decisioni inopinate, ancora una volta prese passando sopra la testa dei cittadini“.

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