L’architettura della lettera di Maurizio Loi con le Edizioni Giacché alla Biblioteca di Arcola

La Spezia –  “L’architettura della lettera” è il tema che il designer genovese Maurizio Loi affronterà nella conferenza con proiezione d’immagini che apre la giornata di martedì 23 alle ore 15,30 presso la biblioteca Civica di Arcola.

Il pomeriggio continuerà con il laboratorio cartotecnico e la realizzazione di alcune lettere dell’alfabeto Miroir, disegnato dallo stesso Loi e tratto dal volume “Miroir, l’alfabeto specchio, l’architettura della lettera in pop-up”, pubblicato dalle Edizioni Giacché.

Un’anteprima per la nostra provincia, resa possibile dalla collaborazione della casa editrice spezzina con la Biblioteca di Arcola diretta da Tiziana Di Casale, un vero e proprio presidio culturale tra i pochi ancora esistenti nella nostra realtà.

Il volume, appena uscito, è stato presentato a Genova con due mostre contemporanee alle Biblioteche Berio e De Amicis a maggio di quest’anno.

Maurizio Loi è un paper engineer noto nel mondo della formazione, tra i primi a progettare pop-up, vanta collaborazioni ultraventennali con il sistema bibliotecario di Parigi, con la Biblioteca De Amicis di Genova ed altri enti culturali sul territorio nazionale.

Un’inconsueta presentazione dunque, a numero chiuso (occorre iscriversi per partecipare poiché i posti sono limitati): «il volume “Miroir” è uno strumento molto utile e ricco di spunti – spiega la Giacché – ma proprio per questa lo presentare “impegnando” il pubblico non soltanto nell’ascolto della conferenza sull’architettura della lettera, accompagnata dalla visione delle immagini, ma anche nella realizzazione cartotecnica dei modelli con un vero e proprio laboratorio».

Appuntamento a martedì 23 dunque quando si parlerà delle lettere dell’alfabeto latino, e alcune delle sue varianti, interpretate come forme antropomorfe, zoomorfe, fitomorfe e come forme architettoniche, antiche e moderne, di lettura comparata dei modelli architettonici e delle lettere pop-up, di linguaggi formali, articolazione volumetrica, modulazione luminosa delle superfici.

La tecnica del pop-up è utilizzata per creare l’alfabeto tridimensionale “Miroir”. Il tracciato delle lettere, semplificato al massimo, suggerisce una lettura spaziale e architettonica della loro forma: esso gioca con uno spazio plastico nel quale i vuoti e i pieni acquistano consistenza fisica.

Il libro (che verrà fornito ai partecipanti nel pomeriggio arcolano) è ricco di spunti e suggerisce a sua volta diversi laboratori creativi tutti inerenti al mondo delle lettere. È uno strumento didattico, sperimentato già in numerosi laboratori in Italia e in Francia, di facile comprensione anche per i bambini che, con un paio di forbici, possono realizzare le loro sculture di carta da viaggio o… da tasca.

Per iscriversi alla conferenza+seminario: tel 0187 23212

 

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