Elezioni provinciali, Prc: No incondizionato a Federici

LA SPEZIA– Smentisco categoricamente le indiscrezioni apparse sulla stampa di oggi che danno per certa la nostra alleanza nel centrosinistra alle elezioni provinciali, addirittura indicando possibili nostri candidati in appoggio a Massimo Federici. Un’ipotesi poco probabile, per svariati motivi:

1) E’ difficile che Rifondazione faccia parte di una coalizione a senso unico, con un Pd che, grazie all’inconcepibile legge elettorale voluta da Renzi, sarà matematicamente, prima ancora di giocare, il padrone in della partita.

2) da oltre un mese lo stesso Pd spezzino parla esclusivamente di nomi e poltrone ma mai di contenuti politici e programmatici, quelli che riguardano la futura gestione del territorio provinciale e che dovrebbero stare al centro del dibattito.

3) Rifondazione non potrà in alcun modo sostenere la candidatura di Massimo Federici, che abbiamo pubblicamente sfiduciato più di due anni fa e contro il quale stiamo facendo opposizione senza sconti in consiglio comunale. Lo stesso Federici che ha negato da sempre il confronto su tutti i temi, che ha isolato ogni voce sgradita, come potrebbe ora pretendere il nostro appoggio??

Inoltre riteniamo profondamente ingiusta la strumentalizzazione di Veruschka Fedi, la nostra consigliera di Lerici, che un anno esatto fa è stata incredibilmente estromessa dalla giunta del sindaco Caluri, senza alcuna spiegazione plausibile. Verusckha è una combattente, una delle nostre migliori compagne, e non accettiamo che il suo nome venga dato in pasto senza alcun motivo, se non per il gusto di bruciarla. Noi lanciamo un appello oltre ogni steccato di partito a tutte quelle forze e a quei singoli consiglieri interessati a discutere dei tre temi fondamentali per il nostro territorio: difesa del lavoro, difesa dell’acqua pubblica, difesa del suolo e dell’ambiente, contro la cementificazione selvaggia, la privatizzazione dell’acqua e la perdita dei diritti dei lavoratori. Su tali tematiche siamo pronti ad ascoltare in un confronto aperto, a partire dalla Val di Vara fino alle altre zone della provincia spezzina. A mio avviso il segno di speranza e riscossa ottenuto dalla Sinistra alle elezioni europee lo scorso 25 maggio con la lista Tsipras deve essere un’indicazione importante per il futuro.

C’è una consistente parte di cittadini, quella che contro tutti i pronostici ha permesso di superare lo sbarramento del 4% eleggendo tre parlamentari europei dopo anni di sconfitte elettorali, che non può essere immediatamente delusa. La gente non capirebbe, e ne avrebbe piena ragione. Per questo stiamo lavorando, come già pubblicamente annunciato, ad una lista alternativa. La strada è dura, “grazie” alla legge Del Rio, ma noi ci proveremo fino all’ultimo.

Massimo Lombardi, segretario provinciale Prc La Spezia

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