All'Accademia Capellini relazione su "Paolo Mantegazza, il poligamo della scienza"

LA SPEZIA– Il presidente dell’Accademia Lunigianese di Scienze «Giovanni Capellini» Giuseppe Benelli desidera informare il gentile pubblico che in data 19 settembre c.a., alle ore 17,30, nel Salone Sforza, si terrà la prima di una serie di conferenze dedicate alla scienza medica ed alla sua storia.
Il relatore, Dottor Egidio Di Spigna, tratterà il tema “Paolo Mantegazza, il poligamo della scienza”.

Paolo Mantegazza nacque a Monza nel 1831 e già  sedicenne si distinse come fervido patriota, partecipando alle Cinque giornate di Milano. Dopo la laurea in medicina e chirurgia a Pavia, trascorse un periodo di studi a Pisa, prima di partire per l’America del Sud, allo scopo di far fortuna e continuare i suoi studi antropologici. Nel 1858 tornò in Italia e ottenne la cattedra di patologia generale all’Università di Pavia, dove fondò il primo laboratorio di patologia sperimentale in Europa. Nel 1865 divenne deputato del Regno d’Italia e si trasferì a Firenze, indirizzando le sue  ricerche dalla patologia all’antropologia, costituendo la prima cattedra di antropologia e il Museo nazionale di antropologia ed etnologia. Fu uno strenuo difensore del darwinismo, in particolare dei temi relativi all’atavismo, alla pangenesi ed alla selezione sessuale, ma soprattutto  fu corrispondente dello scienziato britannico tra il 1868 ed il 1875. Concepì anche una nuova teoria sulla criminologia umana e sperimentò la fecondazione artificiale. Soggiornò a lungo a San Terenzo di Lerici, a villa Serenella, in via del Campo, dove morì nel 1910.
Con queste parole descrisse i luoghi del nostro territorio, a lui così tanto cari:

Voi mi chiedete cosa sia e dove sia San Terenzo? Ve lo dico subito: è uno dei più belli e cari paradisi che nasconde nelle sue coste quel mare, in cui son nate due cose grandi e belle: la civiltà greco-latina e Venere; che è come dire le due più grandi gioie della vita umana: la scienza e l’amore. San Terenzo è un nido nascosto tra due oceani azzurri, quello del cielo e quello del mare; nessun bagno vi è più poetico, più fresco, più adamantino; è come tuffarsi nello zaffiro liquido: L’aria non vi è mai troppo calda nell’estate né mai fredda nell’inverno; è un alternar sempiterno di freschi tepori e di tiepide frescure che incanta, che solletica e che innamora. Le palme, i cedri, le rose vi crescono e vi prosperano come in casa propria ed io modesta e fragile pianta umana, vi prospero da un quarto di secolo, sperando di prosperarvene un altro quarto. Ecco cos’é e dov’é San Terenzo“.

Il pubblico è invitato a partecipare numeroso e si ricorda che i prossimi incontri dedicati alla scienza medica si svolgeranno il 26 settembre, il 3 ed il 10 ottobre 2014.

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