Levanto, una firma per dire stop alla svendita degli immobili pubblici

LEVANTO – “Immobili pubblici di Levanto: una firma per dire stop alla (s)vendita”. E’ il titolo dell’iniziativa organizzata dal Comitato Vallesanta e da Legambiente La Spezia per domenica 14 settembre, dalle ore 15 alle 20, presso la Loggia medioevale di piazza del Popolo, a Levanto. Si tratta di una raccolta di firme in calce a una petizione popolare per indurre l’amministrazione comunale levantese  a fermare la vendita delle ultime proprietà immobiliari rimaste al Comune di Levanto: il piano terra della ex stazione ferroviaria, le scuole elementari di corso Roma, la scuola materna di corso Roma e la ex scuola della frazione Montale.

La petizione (indirizzata a Ministro per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo; Ministro per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca; Ministro dell’Economia e Finanze; Corte dei Conti Liguria,  Amministrazione comunale di Levanto; Consiglio comunale di Levanto) rimarca come sia “un grave errore alienare queste proprietà pubbliche, parte integrante e ultime sostanze del patrimonio immobiliare del Comune di Levanto. E, ricordando come l’ex stazione ferroviaria, acquistata dalla Levante Sviluppo Spa esercitando un diritto di prelazione “per pubblica utilità”, abbia già visto venderne il piano superiore per trasformarlo in appartamenti e che ora la stessa sorte tocchi al piano terra, nonostante l’ingente spesa sostenuta (500 mila euro circa) per ospitare l’ufficio turistico, una sala mostre e gli schermi del “Parco virtuale delle Cinque Terre”.

Comitato e Legambiente puntano il dito anche contro la delibera di vendita delle scuole elementari e della scuola materna di corso Roma, in pieno centro cittadino, entrambe destinate a essere trasformate in appartamenti e box auto per finanziare l’ampliamento del plesso scolastico di Via Martiri, con realizzazione di un “campus”. “Ad oggi sono ancora del tutto sconosciuti ai cittadini i termini tecnici ed economici del progetto”,  denunciano le due associazioni, mentre mettono per contro in rilievo il fatto che “sono previsti rilevanti contributi economici europei, statali o regionali per la costruzione, la ristrutturazione e la messa in sicurezza delle scuole, evitando così di alienare il patrimonio pubblico”-

Infine, ricordando che “l’attuale Amministrazione comunale dispone solo ancora di 180 giorni di mandato amministrativo e che la vendita degli immobili in oggetto arrecherebbe grave e irreparabile danno al patrimonio immobiliare pubblico dei levantesi, ma anche all’Amministrazione comunale che verrà eletta nella primavera 2015”, Comitato Vallesanta e Legambiente La Spezia chiedono tre cose:

1) che sia sospesa la vendita dei beni pubblici a privati;

2) che vengano informati e coinvolti i cittadini nelle scelte che riguardano l’utilizzo e la destinazione del patrimonio immobiliare pubblico;

3) che sia demandata ogni decisione all’Amministrazione comunale e al Consiglio comunale che verranno eletti con il voto della primavera 2015.

E’ possibile firmare online la petizione andando sul sito www.comitatovallesanta.it/Home/Firma

Sul sito web http://www.comitatovallesanta.it/Media/Documenti/NO_95402.%20testo%20petizione.pdf è possibile leggere e scaricare il testo integrale della petizione. Sempre sul sito web http://www.comitatovallesanta.it/Media/Documenti/NO_95404.%20modulo%20firme.pdf  sarà possibile scaricare il modulo per la raccolta di 10 firme da inviare poi compilato all’indirizzo di posta elettronica adesione@comitatovallesanta.it.

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