Pippo Giordano scrive al sindaco di Catania Enzo Bianco

CATANIA – Circola in questi giorni in rete una petizione per chiedere che a Catania venga data una sede ai bambini dell’orchestra “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino“, scuola fondata dall’Associazione no-profit “La città invisibile“, impegnata a prevenire il disagio e la devianza dei minori del quartiere di San Cristoforo, uno dei più a rischio di Catania. All’appello s’è unito Pippo Giordano, di cui riportiamo la lettera aperta al Sindaco Enzo Bianco.

La petizione: www.change.org

In rete ci sono tantissime petizioni, ma questa che evidenzio è qualcosa di veramente speciale. Innanzi tutto la foto. Quando l’ho vista ho riconosciuto subito il luogo ove ho versato le mie poche lacrime rimaste: Via D’Amelio. Non sto qui a ripetere i miei rapporti lavorativi col magistrato Paolo Borsellino, ma ci tengo a sottolineare che conosco i bambini effigiati nella foto. Sono bambini che rappresentano una parte “sana” di una città e che hanno voglia di cambiamento e lo fanno attraverso l’uso delle note musicali. Vorrei, ricordare a tutti che la mafia teme la cultura, la teme ancor più delle magistratura.
Leggo la petizione, che è stata inviata a numerose Autorità della città di Catania e non posso esimermi di rivolgermi direttamente al suo sindaco dottor Enzo Bianco. Lo faccio ricordandole il suo passato di Ministro dell’Interno. Signor Sindaco, lei come me sa bene che è prioritario impedire che i ragazzi gironzolino per le vie senza una meta o senza uno scopo. Noi abbiamo l’obbligo di concorrere per farli diventare cittadini rispettosi della Legalità. Dobbiamo dare loro l’opportunità di crescere con valori positivi. E uno dei valori che concorre a togliere manovalanza alla mafia è la loro “occupazione” in qualcosa di positivo. E’ innegabile, che se solo riuscissimo a strappare manovalanza alla mafia, avremmo raggiunto lo scopo che ogni padre di famiglia si prefigge. E quindi è necessario che gli adulti siano chiamati a partecipare, affinché si eviti che innocenti giovani vadano ad infoltire le file della mafia. Signor sindaco io sono testimone di come il tessuto sociale può, talvolta,  essere prevaricatore dell’animo dei giovani. Per quanto possa testimoniare, da ragazzo udii le sirene del gotha mafioso di Cosa nostra palermitana, che tentavano di ammaliarci. Nessuna sirena riuscii a farci deviare da un percorso di Legalità. Oggi, sindaco Bianco, giro le scuole non solo del nord Italia e ho avuto anche  il piacere di incontrare ragazzi dell’hinterland catanese, compreso i bambini dell’orchestra “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino” e devo confessarle che i Nostri giovani hanno fame di Legalità. Pertanto, sono qui a pregarla, affinché lei possa accogliere il grido di aiuto dei bambini dell’orchestra “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”. Dia loro la possibilità di riscattarsi: li faccia crescere sereni e felici con uno strumento musicale in mano e non consenta che, invero, imbraccino qualcos’altro. Del resto, sindaco Bianco, questi piccoli ma grandi cittadini, hanno già onorato, con le loro esibizioni, Catania. La prego, dia una sede adatta per consentire loro di continuare gli studi musicali ed io le prometto che per il trentennale della morte, il prossimo anno, del mio caro amico e collega, Beppe Montana sarò a Catania. E, spero di poterla incontrare per assistere insieme da un concerto dei “suoi e miei ragazzi”. Mi creda sono davvero bravi. Cordiali saluti.

Con stima
Pippo Giordano.

Articolo originale: www.antimafiaduemila.com

Lezione all’aperto per l’orchestra Falcone e Borsellino: la protesta.

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