Festival del cinema di Venezia, i premi

VENEZIA– Si è conclusa la 71° edizione del Festival del Cinema di Venezia ed il premio più ambito, il Leone d’oro, è stato assegnato al regista di Goteborg del 1943 Roy Andersson. Terzo  film della trilogia The Living Trilogy, composta inoltre da Songs from the Second Floor (premio speciale della giuria al festival di Cannes nel 2000) e You, The Living del 2007. A pigeon sat on a branch, refelcting on existence racconta di un viaggio, in un non definito paesaggio occidentale, di due stralunati venditori che tentano senza successo di far acquistare i propri prodotti. Andersson ha dichiarato: “L’Italia ha dato tanti maestri che mi hanno ispirato. Soprattutto il De Sica di Ladri di biciclette…” e continua “… Il suo cinema è empatico, come deve essere, così io continuerò seguendo l’esempio di De Sica”.

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Il Leone d’argento è andato al russo Andrej Konchalovskij per la miglior regia con il film The postman’s white nights, il film ambientato in uno sperduto paese russo dove gli abitanti vivono senza governo e senza servizi sociali e un portalettere diventa l’unico collegamento con il resto del mondo. Emozionato, il regista ha dichiarato: “E’ uno strano sentimento, come quello di un bimbo che attende un dono sotto l’albero di Natale. In fondo siamo tutti ancora bambini e son certo che quando usciremo da questa sala fingeremo di essere adulti.

Il Gran premio della giuria è stato assegnato a Joshua Oppenheimer, per un documentario sul massacro in Indonesia negli anni ’60 The look of silence.
Ha vinto il premio Mastroianni l’attore emergente Romain Paul, il protagonista di  Le dernier coup de marteau, film di Alix Delaporte.
Il film italiano di Saverio Costanzo, Hungry Hearts ha ottenuto un doppio riconoscimento importante: la Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile, assegnata all’attrice italiana Alba Rohrwacher, e la Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile a Adam Driver.

Alba Rohrwacher, durante la consegna del Premio, ha dichiarata molto emozionata: “Grazie alla giuria, ad Adam con cui lavorare è stata un’esperienza facile, sorprendente e bellissima, sono felice di condividere con lui questo premio. Grazie a Saverio, grande regista e artista, coraggioso e tenace. Questo film esiste solo perché lui l’ha voluto e lo ha portato sulle sue spalle. Con lui fare un film è intraprendente, un’avventura, ed è stata un’avventura emozionante e indimenticabile “. L’Italia ha inoltre ottenuto il Premio Speciale della Giuria nella sezione Orizzonti con il dissacrante Belluscone di Franco Maresco.
Il premio speciale della giuria va alla pellicola Sivas, film ambientato in Anatolia del turco Kaan Mujdeci.

(Daniele Ceccarini)

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