Urbanistica, ambiente e verde pubblico: Cristiano Ruggia "pigliatutto"?

LA SPEZIA – All’inziativa lanciata su LaSpeziaOggi di riorganizzare il settore del Verde mettendolo sotto l’Ambiente, hanno aderito immediatamente e con entusiasmo comitati e associazioni, una proposta condivisa anche da Renato Oldoini, presidente di Confagricoltura e Confedilizia La Spezia.

A questo punto parrebbe d’obbligo una redistribuzione delle deleghe,  se non addirittura in rimpasto di giunta, giacché l’operato dell’assessore Cristiano Ruggia, che attualmente ha la delega all’urbanistica e al verde pubblico, non è apprezzato da ormai troppi cittadini, in particolare per l‘affaire Piazza Verdi e per i numerosi ed indiscriminati tagli d’alberi. Voci di corridoio parlano però di una geniale ideona del nostro sindaco Federici: unire si la delega del verde pubblico con l’ambiente, ma di trasferire tutto l’assessorato a Cristiano Ruggia. Ovviamente non sarebbe questa la soluzione, in quanto, come specificato nell’appello e richiesto un pò da tutti, la delega all’ambiente deve rimanere separata dai lavori pubblici e dall’urbanistica, per consentire un’efficace protezione e gestione del settore.

Nel frattempo non si dimentichi la legge anticorruzione che prevede la rotazione dei dirigenti pubblici come strumento fondamentale per contrastare la corruzione (durata massima dell’incarico digenziale 3 anni, secondo la CiVIT). Nel comune spezzino, invece, l’adeguamento a questa normativa non è ancora stato reso esecutivo e, per rimanere in tema di verde, anche i dirigenti hanno messo radici.

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