Renato Oldoini, Confagricoltura, interviene sul Verde Pubblico

LA SPEZIA – Mentre continuano ad arrivare le adesioni alla proposta lanciata su Laspeziaoggi di riorganizzare il settore del Verde mettendolo sotto l’Ambiente, dopo il Comitato Cernaia abbiamo intervistato Renato Oldoini, 72 anni, dottore in Agraria, presidente di Confagricoltura La Spezia e presidente di Confedilizia La Spezia.

D. Che ne pensa della proposta di riportare il verde urbano sotto l’assessorato all’ambiente?

R. Sono favorevolissimo. Preciso che non ne faccio una questione di nomi, il mio è un concetto di cultura amministrativa: il verde pubblico non ha nulla a che vedere con i lavori pubblici o con l’urbanistica ma ha la funzione di programmare un corretto uso del territorio e lo sviluppo sostenibile, la tutela del paesaggio e la salute pubblica. Il verde ha infatti una funzione di protezione, aiuta a proteggere la salute dei cittadini e migliora la qualità della vita. Le piante vanno curate ed occorre creare una vera cultura del verde, che è un patrimonio insostituibile, attivando anche corsi di formazione per chi lavora nel settore e sensibilizzando i  cittadini, fin dall’età scolare.

D. Come valuta l’operato dell’amministrazione del sindaco Massimo Federici sul verde urbano? 

R. Purtroppo non è stata fatta una politica del verde, non c’è stata quell’attenzione che invece comincia ad esserci oggi dopo che  numerosi comitati di cittadini hanno fatto  sentire la loro voce. Ben vengano, infatti, i comitati se hanno questo ruolo.

D. L’assessore al verde dal 2007 è Cristiano Ruggia, pensa che si sia imposto con una sua “visione”?

R. L’assessore Ruggia non ha cultura del verde e queste problematiche gli sono cadute come tegole sulla testa.


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