Il Comitato Cernaia accoglie e fa sua la proposta di riportare la gestione del Verde Pubblico sotto l’Assessorato all’Ambiente.

LA SPEZIA – Auspichiamo che questa “riunione” possa portare a una razionalizzazione nella gestione del Verde Pubblico.

Nel caso della Scalinata Cernaia la contrapposizione tra residenti e Amministrazione è nata a suo tempo proprio a causa dell’errata visione del Comune che metteva in primo piano la realizzazione dei sottoservizi, trascurando ogni altra esigenza di restauro monumentale e cura del verde. Anche per questo riteniamo che sia auspicabile affidare la gestione del Verde all’Ambiente in modo da ristabilire le giuste priorità.

Il verde urbano non può essere gestito in subordine alle esigenze dei lavori pubblici ma occorre trovare un equilibrio tra le diverse componenti del paesaggio urbano; con un minimo di “applicazione” è infatti possibile realizzare sottoservizi e mantenere al contempo l’aspetto storico e il verde sovrastante.

Inoltre riteniamo che l’Assessorato all’Ambiente potrebbe tutelare meglio la salute degli alberi storici, il cui patrimonio si è sensibilmente ridotto proprio a causa dell’incuria e della scarsa o errata manutenzione. Non sarebbe meglio pagare prima i manutentori e conservare un patrimonio arboreo sano, che risarcire dopo i danni dell’incuria per la caduta di alberi, rami e pigne?

Ricordiamo anche all’Amministrazione, che a marzo ha sottoscritto assieme al Comitato Cernaia un piano iniziale di lavori urgenti e che l’Assessore competente ha dichiarato ufficialmente al Consiglio Comunale che «entro quest’anno» sarebbero stati realizzati lavori di restauro e risistemazione della scalinata concordati col Comitato, lavori di cui ad oggi non abbiamo avuto notizia poiché il “tavolo Cernaia”, da noi più volte sollecitato, non è stato più convocato.

Auspichiamo perciò, assieme ad una benvenuta riorganizzazione del Verde, che a settembre riprenda anche il “tavolo” e si possa rapidamente arrivare ad una felice conclusione anche per la nostra amata “Montmartre spezzina” che figura su molte pubblicazioni turistiche e siti internazionali e che dunque possiamo ben considerare un biglietto da visita o, meglio, un indicatore delle condizioni in cui è tenuta la Città storica.

Per il Comitato Difesa Cernaia

Paolo Bracco, Irene Giacché, Mauro Maraschin, Paola Polito, Roberto Venturini

 

 

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