A Gaza secchiate di detriti: un giornalista lancia il Rubble Bucket Challenge

LA SPEZIA– Abbiamo già parlato del tormentone dell’estate Ice Bucket Challenge; le secchiate d’acqua continuano a tenere banco e negli ultimi giorni a insorgere sono stati gli animalisti e antivivisettori, che hanno denunciato: “L’Ice Bucket Challenge finanzia la ricerca sugli animali“. A parlare è stata l’ex diva di Baywatch Pamela Anderson, attivista Peta, che ha sfidato chi fa ricerca sulla SLA a smettere di sperimentare  sugli animali (articolo).

A Gaza, invece, un giornalista palestinese, Ayman Aloul, ha lanciato la “Rubble Bucket Challenge“, ossia la secchiata di detriti (che sono, nello specifico, quelli dei palazzi distrutti dai bombardamenti israeliani). “Mi piaceva l’idea dell’acqua gelata e così ho deciso di creare la versione palestinese“, ha spiegato Aloul secondo quanto riferisce il Jerusalem Post. Quindi il giovane ha postato un video su YouTube in cui si fa versare addosso il secchio di detriti. Il giornalista precisa di averlo fatto non per chiedere soldi, ma per evidenziare la sofferenza del popolo palestinese dopo i raid israeliani su Gaza. “Noi non abbiamo acqua a Gaza – dice nel video – ma abbiamo macerie in grande quantità“. (Fonte: Ansa.it)

Chissà se servirà a scuotere le coscienze: siamo così abituati a vedere Gaza sotto le macerie che quasi non ci facciamo più caso.

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