Perché il Comune non delega il Verde Urbano all'assessorato all'Ambiente?

LA SPEZIA – Assessori ai Lavori pubblici e al Verde, oppure all’ambiente e all’arredo urbano, o ancora al Verde e all’agricoltura, al decoro e al Verde, e così via. Molte sono le combinazioni degli assessorati in cui ci si imbatte girando per i siti dei Comuni italiani ma nessun’altro oltre a La Spezia vanta la fantascientifica abbinata urbanistica+verde urbano (Cristiano Ruggia) separata dall’Ambiente (Davide Natale).

Non ci sono risorse per la manutenzione” è quello che ci sentiamo dire continuamente dall’Amministrazione, Sindaco in testa, ad ogni lamentela sullo stato pietoso delle nostre strade, marciapiedi, scalinate, vie e piazze.

Eppure sono diversi gli assessorati che si dovrebbero occupare dell’estetica della città; oltre a Cristiano Ruggia, che “cura” il verde (e l’arredo urbano) anche Corrado Mori con delega alla “cura e decoro della città” e ai Lavori Pubblici. Una formula complicata che forse non aiuta a svolgere i più elementari lavori di manutenzione, visti i risultati.

Non sarebbe più semplice che tutto ciò che riguarda il verde, sia esso urbano o extra-urbano, manutenzione o progettazione, fosse affidato all’assessorato più titolato, cioè quello all’Ambiente?

Non avrebbe più senso che ad operare sui tagli dell’erba e sulle potature di uno stesso viale fosse il medesimo personale gestito da un unico assessorato e non due squadre mandate in tempi alterni da due titolari diversi?

Noi pensiamo di sì. Sarebbe meglio. Sia economicamente – perché farebbe risparmiare dei costi al Comune (cioè a tutti noi) – sia logisticamente, permettendo al personale di lavorare in sintonia e con più efficacia.

L’idea di separare il Verde Urbano dall’Ambiente la dobbiamo a Massimo Federici-Cristiano Ruggia, dato che la separazione è stata introdotta a La Spezia (caso forse unico in Europa?) nel 2007, con la prima giunta Federici, e il Verde è stato da allora affidato all’assessore Ruggia con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

A questa anomalia tutta spezzina pensiamo che sarebbe ora il caso di rimediare, affidando  nuovamente il Verde Urbano ad un unico assessore, nello specifico a Davide Natale Assessore all’Ambiente, in modo che possa salvaguardare al meglio e potenziare il nostro patrimonio arboreo.

È un’idea che potrebbe avere anche l’insperato risultato di far riavvicinare all’amministrazione tutti quei numerosi comitati cittadini che si occupano del verde. In questi anni, infatti, la protesta contro i tagli degli alberi è salita di tono progressivamente: molti lamentano tagli indiscriminati in città come quello dei platani di viale Amendola, rimpiazzati da specie diverse che stanno già seccando, quelli di viale Fieschi, che non verranno nemmeno ripiantati. Per non parlare dei giardini, dei pini di Piazza Verdi e della “battaglia della Cernaia”… solo per fare alcuni esempi.

Una riorganizzazione del verde potrebbe senz’altro accontentare tutti. Se non altro potremmo provare a ripartire in un clima più sereno.

(P.S. Negli States le aziende che ricevono suggerimenti per far funzionare meglio le cose e ottimizzare il lavoro, di solito danno un compenso al “suggeritore”. Noi invece, cittadini vigili e attenti, al nostro amato Comune questo suggerimento lo diamo gratis…)

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