Benigni: splendore e miseria di un attore prudente e astuto

LA SPEZIA- Ho sempre amato Roberto Benigni. I suoi film mi hanno commosso fino a piangere. Tutti. Dico tutti perché è straordinariamente divertente. E’ bravissimo. Straordinario. Lo spettacolo che più mi è piaciuto è stato quello sulla Costituzione italiana, definita la più bella del mondo ed è vero, almeno era vero. Benigni in quello spettacolo ha dato il meglio di sé. E’ stato lautamente pagato. Non mi pare che abbia dato un euro in beneficenza, ma passiamoci sopra. Gli artisti si pagano. E’ vero si pagano, altrimenti tacciono. Ora che stanno distruggendo la Costituzione più bella del mondo, Benigni tace.
Non spende una parola per difendere la Costituzione più bella del mondo (l’ha detto lui). Non ci fa più ridere con la satira su Berlusconi, non fa una battuta su Renzi, Alfano, sulle stragi di Gaza. Niente. Un prudente silenzio. Non credo che stia male in salute. Ne sarei addolorato
Cosa è successo a Benigni? Forse non vuole disturbare il manovratore, forse perché non viene pagato, forse perché… non trovo altri perché.
Di fatto, Benigni non ha difeso e non difende la Costituzione più bella del mondo (l’ha detto lui) e capisco ora perché nella scena finale del film La vita è bella furbamente ha fatto arrivare le truppe americane e non i russi, come di fatto è accaduto. Forse non avrebbe vinto l’Oscar. Ricordate cosa ha detto il grande Monicelli di Benigni: a mio parere, aveva ragione.
Benigni non mi piace più, quando lo vedo mi arrabbio. Benigni, l’attore che più ho amato, mi ha deluso. Benigni l’attore dal potere mediatico incredibile, tace. Tace. Che vergogna! Mi fa male vedere lo tanto compiacente col potere. Il Benigni che mi ha fatto sognare è un altro, questo non è lui.

Mario Bonelli attivista Movimento 5 Stelle

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