A Pontremoli il tradizionale appuntamento con Medievalis, dal 20 al 24 agosto

PONTREMOLI – L’evento, che si svolge ogni anno in agosto, ha il suo cuore nella rievocazione storica della concessione del diploma di Libero Comune alla Comunità di Pontremoli avvenuta nel 1226 da parte dell’Imperatore Federico II, che definì il borgo “clavis et ianua” (chiave e porta) delle comunicazioni tra la Lombardia e la Toscana, espressione che sintetizza bene l’importanza di Pontremoli nel medioevo.

Il borgo di Pontremoli si è formato intorno al Castello del Piagnaro e al tracciato della “Via francigena”, assumendo una forma allungata e occupando la stretta lingua di terra posta alla confluenza del fiume Magra con il torrente Verde. La parte inferiore di Pontremoli (Imoborgo) era separata da quella superiore (Sommoborgo) da un ampio spazio centrale, la piazza del Comune, dove si svolgeva il mercato di tutto il territorio circostante (Contado). Per il perdurare dei contrasti tra le fazioni dei Guelfi e Ghibellini, collocate la prima nel Sommoborgo e la seconda nell’Imoborgo, Castruccio Castracani degli Antelminelli fece erigere, nel 1322, una singolare cortina fortificata munita di tre torri denominata “Cacciaguerra”.
Il borgo, alla fine di giugno del 1495, venne bruciato dagli Svizzeri di Carlo VIII alla vigilia della famosa battaglia di Fornovo.

E’ per ricordare tutto questo che durante l’evento, Pontremoli si trasforma in una città d’altri tempi: per cinque giorni le auto saranno bandite dal centro storico per lasciare spazio a viandanti, mercanti, carrozze e cavalieri. Tantissimi saranno i figuranti impegnati a rappresentare le classi sociali medievali: clero, nobiltà, militari, cortigiani, contadini saranno al centro dell’attenzione di tutti i forestieri e turisti che si troveranno a pontremoli in quei quattro giorni.


Quattro giorni,appunto,dove verranno rievocate anche le manifestazioni tipiche dell’epoca, con tutti i vizi e virtù dell’umanità medievale: duelli, mostre di falconiere, cene con piatti e bevande dal sapore oggi dimenticato,spettacoli di sbandieratori, danze e coreografie medievali,ma soprattutto la “Disfida della Cortina di Cazzaguerra”: un torneo giornaliero dove le tre fazioni storiche, Sommoborgo, Immoborgo e Contado, daranno vita alle animosità guerriere sfidandosi sempre in specialità diverse, al termine del quale verrà consegnato l’ambito Palio alla contrada vincitrice.

IL PALIO

Realizzato dall’Artista pontremolese Prof Luciano Preti, docente di tecniche della scultura all’Accademia delle Belle Arti di Firenze, il Palio di Medievalis, detto della “Disfida de Cazzaguerra”, è una scultura in bronzo, fusa a cera persa, che rappresenta la Cortina che Castruccio Castracani degli Antelminelli fece erigere nella nostra città nel 1322 per sedare le lotte intestine tra le fazioni dei Guelfi e dei Ghibellini.

Vi sono rappresentati anche numerosi simboli quali la colomba della pace, la spada rivolta in basso come segno di non belligeranza, il riccio, animale che richiama con il suo difendersi la città difesa da torri e mura, e i pini marittimi: segno della via Francigena che passando da Pontremoli apriva le sue porte verso il mare, l’Italia centrale e Roma.

Il programma completo dell’evento su www.medievalis.org

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