Presentazione della restaurata mappa del Bosco di Gambatacca (1784), dall’archivio del Comune di Rocchetta di Vara

ROCCHETTA VARA–  Venerdì 22 agosto, alle 21:15 a Suvero in Piazza Mergoni (in caso di maltempo Ostello “Alla vecchia porta” – ex Scuola), si svolgerà la presentazione della restaurata mappa  del Bosco di Gambatacca (1784),  dall’archivio del Comune di Rocchetta di Vara

Interventi
Riccardo Barotti, Sindaco di Rocchetta Vara
Egidio Pedrini, Sindaco di Zeri
Silvano Menini, Presidente del Comitato per gli usi civici di Suvero
Graziano Tonelli, Direttore dell’Archivio di Stato di Parma
Franco Bonatti, Storico
Stefano Croce, Restauratore

La mappa era conservata nell’Archivio storico comunale e ritrovata dal Sindaco. Il restauro è stato curato da Stefano Croce, titolare della ditta “LITTERAE”, su progetto approvato dalla Soprintendenza archivistica per la Liguria. L’intervento è stato finanziato da una ditta locale, la cooperativa Pineta di Gianfranco Fraboschi. La mappa è intitolata “Mappa Regolare del bosco di Gambatacca” (1784)
E’ un disegno ad acquerello e inchiostro ferrogallico su carta foderata con tela; profili lungo i margini laterali rinforzati con nastro in seta impunturato; misure cm 90 x 90.

Il disegno in oggetto è stato realizzato su diversi fogli in carta vergata giustapposti. Eseguito con acquerelli e inchiostro ferrogallico, è stato
presumibilmente tracciato a grafite prima della coloritura finale.
L’intervento di restauro è consistito in:
– pulitura a secco con gomma “sponge” in puro lattice vulcanizzato e pennelli morbidi;
– rimozione di eventuali residui solidi superficiali e delle deiezioni di insetti  con bisturi e pennelli morbidi;
– asportazione meccanica di residui di adesivo dal verso dell’opera con l’ausilio di spatole e bisturi;
– rimozione delle tracce di colla di scotch dalla carta;
– risarcimento degli strappi intervenendo sul verso dell’opera con l’applicazione di sottili brachette in carta giapponese strappate ad acqua, e
adesivo Tylose MH300 p in soluzione acquosa al 4%;
– integrazione delle lacune con carta giapponese di adeguato spessore e colore (adesivo Tylose MH 300 p in soluzione acquosa al 4%);
– controfondatura del verso dell’opera con carta giapponese a fibra lunga di bassa grammatura e adesivo amido di grano: questo intervento provvederà a consolidare il supporto senza irrigidirlo e a mantenere la corretta posizione dei lembi ricomposti lungo le lacerazioni e dei fogli giustapposti (l’amido di
grano è molto elastico, ha un’ottima affinità col supporto cartaceo, una buona  capacità adesiva ed è reversibile);
– foderatura, sempre sul verso dell’opera, con PLP5, tessuto non tessuto leggero, trasparente ed elastico, costituito da fibre naturali e sintetiche in
percentuale variabile e adesivo amido di grano: questa fase ulteriore avrà lo scopo di conferire maggiore sostegno all’insieme dell’opera e potrà favorirne lo spianamento mediante tiraggio lungo i falsi margini su un pannello in pioppo listellare;
– integrazione cromatica delle lacune;
– montaggio in cornice o fornitura di cartellina su misura idonea alla conservazione.

Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.